TERAMO – Dopo le polemiche sollevate dalla Cives per l’assegnazione, da parte del Comune, di un locale nel Parco della Scienza all’associazione di protezione civile Gran Sasso d’Italia a rispondere alle accuse e’ proprio quest’ultima.
“Non volendo raccogliere alcuna forma di sterile polemica – sottolineano i responsabili dell’associazione – vogliamo spiegare che la richiesta della nostra associazione al comune di Teramo di assegnazione della sede presso il Parco della Scienza, semplicemente è derivata dall’aver preso conoscenza che un’altra associazione di protezione civile, con sede a Canzano, aveva abbandonato l’impegno in essere con lo stesso Comune di Teramo per la stessa forma convenzionale e per la gestione manutentiva esterna della struttura del Parco della Scienza”.
Da qui la decisione di proporre una convenzione identica.
“Va precisato che la nostra convenzione non rappresenta affatto una novità sul piano nazionale, né locale – continuano i volontari – È evidente poi che questa formula rappresenti, fra altro, un efficace metodo per evitare il degrado delle strutture pubbliche ed a costo zero”. Rispetto poi ai rapporti con la Cives, che da 20 anni svolge attivita’ di protezione civile nel Comune di Teramo, i volontari della Gran Sasso dicono di non sentirsi in guerra con nessuno, cogliendo al contrario l’occasione “per riconoscere i meriti della Cives”, rigettando “con pacatezza ogni polemica e perfino insulti mossici sui canali mediatici, perché riteniamo che queste non facciano certo bene al volontariato e non ne esprimano lo spirito migliore”.





