TERAMO – Non ce l’ha fatta, Roberto Pulsoni, teramano di 47 anni a un anno dalle sue dimissioni dall’ospedale di Teramo.
Lo scrive oggi il quotidiano Il Centro.
L’uomo era stato operato più di 40 volte e ricoverato per sette mesi, dal febbraio 2015.
L’uomo era su un trattore vicino Colle Caruno e il mezzo agricolo, fuori controllo, l’ha schiacciato contro un muretto.
Aveva riportato un politrauma con rottura della milza, di parte del fegato, fratture vertebrali e costali e anche un emotorace massivo.
Pulsoni è stato subito ricoverato in rianimazione e il giorno stesso i chirurghi gli hanno asportato la milza e una parte del fegato.
Dopo la prima operazione però è andato in peritonite ed è stato necessario un altro intervento di laparotomia.
Poi c’è stata una recidiva. A quel punto non è stato possibile richiudere l’addome, che si era gonfiato. Per questo le due equipe, della rianimazione e della chirurgia, hanno applicato la procedura del “ventre aperto”, abbinata a una lunga serie di medicazioni avanzate.
Ogni 72 ore il paziente è stato portato in sala operatoria, in ambiente sterile, per la medicazione avanzata. Il paziente per 37 volte è stato sottoposto a questi mini-interventi.
Le condizioni di Pulsoni erano migliorate, tanto da consentire, ai primi di ottobre del 2015, la sua dimissione e il ritorno a casa.
Le sue condizioni di salute, quest’estate, sono andate però via via peggiorando.
E il paziente ha cominciato ad accusare forti problemi ai reni.
Fino a quando l’altroieri è morto.
I funerali di Pulsoni, che lascia la moglie e tre figli, si celebreranno oggi alle 15 nella chiesa di Cartecchio.






