L’AQUILA – Rinvio a giudizio per il rettore dell’Università dell’Aquila Ferdinando Di Orio, che dovrà rispondere insieme ad altri 27 imputati dell’accusa di smaltimento illecito di rifiuti pericolosi. Tra gli altri nomi eccellenti il teramano Agostino Ballone, titolare di Baltour e Staur, Giuseppe Bollettini, responsabile della ditta di autodemolizioni.

E’quanto riporta il quotidiano Il Centro.

Ma la lista di volti meno noti comprende venditori di autoveicoli, distributori di carburante, ma anche carrozzieri, meccanici. Insomma, sotto la voce “trasporti”, non si salva nessuno.

Secondo il capo d’accusa è proprio lo stesso imprenditore Ballone che avrebbe dato origine all’illecito, coinvolgendo in questa operazione tutti coloro che gli hanno dato credito, tra cui anche un parente, implicato per aver condotto le attività di trasporto del materiale incriminato. In particolare Nino Natale Bollettini avrebbe ignorato di avanzare le dovute iscrizioni all’albo dei gestori ambientali, ma soprattutto di richiedere le autorizzazioni per il raccolto, trasporto e stoccaggio dei rifiuti pericolosi.

Come è scritto nell’articolo “Il reato ascritto ai Bollettini è automaticamente stato addebitato a chi ha affidato loro, molto probabilmente in buona fede, lo smaltimento di quei rifiuti”.

Nell’elenco delle persone coinvolte nel processo figurano Nicola Cianci di Bellante, Carlo Castagnoli e Massimiliano DI Berardo di Campli, Giuseppe Longino e Giustino Ginevro di Giulianova, Iader Manente, Michelino di Egidio e Mauro Di Paolo di Teramo, Carlo Montefiore di Alba Adriatica; tra i carrozzieri Bruno Moro, Mario Ferrilli, Michele Palandrani e Cesare Pellanera; i rivenditori di autoveicoli Flavio Prezioso, Paolo e Patrizio Pierannunzi e Sabatino Di Fernando, Gerardo Elefante di Giulianova. Ma anche i distributori di carburante Elvio Cardinali di Pineto e Aristide Civitella di Campli. Sotto il mirino dell’accusa gli imprenditori Luigi e Lucio Angelone insieme a  Marco Franchi, titolare di un rimessaggio a auto a Campli.