TERAMO – Dell’importanza della donazione di organi ne aveva parlato con la sorella, mostrandosi favorevole.

Quando è morta, l’altroieri, il caso ha voluto che due pazienti rischiassero la morte entro 24 ore in assenza di polmoni e fegato nuovi, mentre altri pazienti erano disperatamente in attesa di cuore, polmoni e cornee.

Franca Costantini, 44enne, nata a Penne (Pescara) e residente a Farindola, donando i suoi ha così salvato la vita a ben sette persone.

I parenti hanno infatti dato l’assenso alla donazione, come rende noto il quotidiano Il Centro.

La paziente era arrivata all’ospedale di Teramo con una diagnosi gravissima: aneurisma del sifone carotideo. A nulla è servito l’intervento medico poiché l’aneurisma si è rotto causando un’emorragia massiva.

La donna è stata quindi ricoverata nel reparto di rianimazione in condizioni disperate e, l’altroieri, l’accertamento di morte si è concluso con la conferma che tutti i parametri vitali erano azzerati. Intanto sette vite vanno avanti grazie a lei.