TERAMO – E alla fine il tanto evocato rimpasto arriverà al Comune di Teramo a metà gennaio: il sindaco di Forza Italia Maurizio Brucchi, a capo di una maggioranza di centrodestra sempre più lacerata e in subbuglio, ha infatti annunciato l’azzeramento della giunta dopo le festività natalizie e l’inizio del “Brucchi ter” con l’anno nuovo, con la riassegnazione delle nove poltrone da assessore.

Decisiva una riunione di maggioranza di ieri sera, convocata per discutere la linea da assumere sulla mozione di sfiducia al presidente del consiglio Milton Di Sabatino, presentata dalla consigliera ex cinquestelle Paola Cardelli e che verrà appoggiata dalla minoranza, ad eccezione dell’ ex Teramo 3.0 Gianluca Pomante.

Ma, questo l’accordo, poi Milton Di Sabatino si dimetterà comunque, e anche la presidenza del consiglio entrerà nella partita del rimpasto. Di Sabatino è infatti inviso anche agli esponenti ribelli della maggioranza, gli stessi che chiedono da mesi un rimpasto e un cambio di passo e anche di poltrone in giunta.

Sullo sfondo le grandi manovre di riposizionamento all’interno della maggioranza, con la nascita imminente di un nuovo gruppo consiliare, e di un soggetto politico pronto a correre alle prossime elezioni, che sta cercando di compattare tutti gli scontenti e i ribelli della maggioranza di Brucchi.

Promotore dell’iniziativa è il consigliere e vicesindaco della passata consiliatura, Alfonso Dodo Di Sabatino Martina, già animatore della lista Popolari per Teramo, che, con al regia occulta  all’onorevole Paolo Tancredi, di Nuovo Centrodestra, sta lavorando alla nuova compagine politica, a cui entrerebbero a far parte i consiglieri comunali Ncd, Pasquale Tiberii, Luca Corona e Alberto Covelli. E a cui si mostrerebbero interessati anche la “scontenta” di Forza Italia Alessia De Paulis e di Futuro in Vincenzo Falasca.

Ma lavora ad una nuova aggregazione, definita “contro civica”, anche Domenico Narcisi, eletto con la civica Insieme X Te, vicino a Brucchi, che viene considerato regista dell’operazione.

I dialoghi in corso hanno come protagonisti Guido Campana, malpancista della civica che fa riferimento al consigliere regionale di Abruzzo futuro Mauro Di Dalmazio, il citato Falasca, a cui ammicca anche Di Sabatino Martina, e a sorpresa anche Domenico Sbraccia e Raimondo Micheli, i due di Fratelli d’Italia-An che hanno abbandonato la maggioranza dando inizio alle danze della crisi. Filippo Tronca