TERAMO – E’ la veneta Comir srl, ad aver fatto l’offerta migliore al tribunale fallimentare di Venezia, per la quota privata della Team, partecipata dal Comune di Teramo, che gestisce i servizi di igiene urbana.
L’azienda ha sede a Venezia come l’Enertech, che deteneva il 49% della società prima di essere sottoposta a procedura fallimentare. Del resto, come riferisce il quotidiano Il Centro, la Comir è controllata dalla holding Gavioli srl che fa capo a Stefano Gavioli, già proprietario dell’Enertech.
La Comir ha battuto all’asta il teramano Franco Iachini. Per aggiudicarsi il pacchetto azionario sborserà un milione e 775mila euro, mentre Iachini che aveva portato la propria offerta a poco più di 1,7 milioni.
Iachini però non è fuori gioco: quella di ieri è stata infatti un’aggiudicazione provvisoria e sarà determinante il gradimento da parte del Comune in qualità di azionista pubblico di riferimento. L’ente dovrà esprimersi entro 30 giorni dall’aggiudicazione tramite l’atto che sarà firmato dal sindaco Gianguido D’Alberto.
Il Movimento 5 stelle di Teramo, però, già sulla questione va all’attacco. A seguire la nota.
“È davvero surreale l’esito della procedura competitiva per la vendita del 49% delle quote della Te.Am. di proprietà della fallita Enertech. L’apertura delle buste ha visto l’aggiudicazione alla Comir Srl di Venezia, società che, da quanto si apprende da organi di stampa, farebbe riferimento all’imprenditore Stefano Gavioli che a suo tempo è stato amministratore proprio della Te.Am. La soluzione che emerge dalla procedura competitiva sembra priva di prospettive per un rilancio vero della Te.Am.: il nuovo socio tornerebbe ad essere proprio il vecchio socio. Confidiamo che il Sindaco d’Alberto, una volta visionate le carte, avvii le procedure per l’esercizio della clausola di gradimento. Avere come partner della municipalizzata l’imprenditore veneto che è stato già coinvolto in un procedimento giudiziario nel 2016 non sembra la soluzione ottimale per la città di Teramo. Meglio sarebbe, invece, avere un imprenditore del territorio o nel caso in cui il Comune fosse in grado di trovare le risorse una Te.Am al 100% pubblica”.






