TERAMO – Si dovrà attendere ancora per conoscere il nome del candidato candidato sindaco del centrodestra alle comunali di Teramo del 13 e 14 maggio.
La decisione del tavolo nazionale, che si è incontrato ieri, andrà presa nel più ampio perimetro italiano, dove sono 591 i comuni al voto, tra cui, Teramo compresa 13 capoluoghi di provincia.
In pole position resta dell’assessore regionale al Sociale, il leghista Pietro Quaresimale, in virtù del suo pesante bacino di voti, ben 8.838 alle elezioni regionali del marzo 2019, anche se c’è chi osserva che non è teramano doc, essendo della vicina Campli, di cui è stato anche sindaco. Mentre avrebbe deciso di non essere la partita l’ex parlamentare ed ex consigliere regionale Paolo Tancredi, oggi manager e coordinatore regionale di Noi con l’Italia.
Presenti ieri all’incontro per gli abruzzesi Luigi D’Eramo, sottosegretario e coordinatore della Lega, ed Etelwardo Sigismondi, senatore e coordinatore di Fratelli d’Italia. L’intesa tra i loro partiti, i più forti della coalizione, darebbe il via libera definitivo alla designazione di Pietro Quaresimale.
Forza Italia, con il coordinatore regionale, il deputato Nazario Pagano, avrebbe preferito Tancredi, ma il suo nome non piace a chi nel centrodestra, in particolare la Lega, non ha dimenticato che Tancredi eletto deputato con il Pdl, ha aderito nel 2013 al Nuovo centro destra di Angelino Alfano, appoggiando poi i governi del centrosinistra.
Pesa anche il fatto che Tancredi è vicino a Paolo Gatti, che ha detto addio al centrodestra, oramai ai ferri corti soprattutto con la Lega, dopo l’esito del voto delle provinciali di poche settimane fa. E se l’amico Tancredi dovesse essere candidato sindaco del centrodestra, per Gatti sarebbe un bel dilemma sul da farsi.
Secondo nome della terna iniziale è il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Pasquale Tiberii, mentre il terzo nome l’avvocato Carlo Antonetti, ex presidente del Teramo basket, ha ieri rotto gli indugi e si è già candidato a sindaco di Teramo, con una proposta civica. Antonetti era considerato il candidato vicino proprio a Tancredi, che ora però è sceso in campo direttamente.
In ogni caso il candidato sindaco del centrodestra, che uscirà oggi dal cilindro, se la dovrà vedere con il sindaco uscente di centrosinistra, Gianguido D’Alberto, il favorito della competizione, che sarà appoggiato oltre che dalle sue liste civiche, architravi dell’attuale maggioranza, anche dal Partito democratico, che ha abbandonato l’ipotesi, perorata dalla segreteria regionale, di proporre un candidato alternativo.
E con Maria Cristina Marroni, ex vicesindaco ora all’opposizione, appoggiata da Italia viva, e da due liste civiche, e Infine con Carlo Antonetti, che potrebbe avere l’appoggio di Azione, di cui è segretario il deputato rosetano Giulio Cesare Sottanelli, che pure è alleata a livello regionale e nazionale di Italia viva.






