TERAMO – Avrebbe maltrattato il figlio autistico della compagna.
Accusa pesante per un 50enne teramano che è stato condannato ad un anno e sei mesi dal giudice monocratico del tribunale Flavio Conciatori.
Dalla stessa accusa, come spiega Il Centro, è stata assolta la madre finita a processo al termine di una indagine nata in una complessa e particolare vicenda familiare.La mamma ha sempre respinto ogni accusa. Il pm d’udienza aveva chiesto la condanna anche per la donna, ma il giudice ha disposto in maniera diversa. Le motivazioni della sentenza sono state preannunciate tra due mesi.
All’epoca il ragazzino autistico aveva poco meno di 14 anni, mentre il fratello era di qualche anno più grande, ma i maltrattamenti riguardano solo il più piccolo. Oggi quest’ultimo è diventato maggiorenne, mentre l’altro lo sta per diventare. Oggi entrambi vivono con il padre dopo che alla madre è stata revocata la potestà genitoriale dal tribunale dei minori.
All’epoca dei fatti vivevano con la donna e il suo nuovo compagno accusato di aver maltrattato con schiaffi e insultato il ragazzino autistico. Fatti che sarebbero avvenuti alle presenza della madre.
Ieri in aula è stato sentito il fratello oggi maggiorenne che ha raccontato le volte in cui il compagno della madre avrebbe maltrattato il fratellino.
“Quando tornavo da scuola spesso lo vedevo con dei lividi – ha detto – inizialmente ho pensato che si facesse male da solo, magari stando in giardino. Ma poi mi sono accorto che così non era”.
L’uomo, precisa Il Centro, è accusato anche di aver più volte insultato il ragazzino chiamandolo “stupido, cretino, non sai fare niente”. Insulti che sarebbero arrivati soprattutto durante l’ora dei compiti e dei pasti. Si tratta di episodi che, secondo l’accusa, si sarebbero verificati in più occasioni durante la convivenza e che, sempre per la Procura, avrebbero – soprattutto in quei momenti – rese ancora più complesse le particolari condizioni di difficoltà del ragazzino.





