CELANO – Non riusciva a tenere le lacrime quando gli agenti della Forestale hanno fatto irruzione nella sua abitazione per portargli via Luisa, la sua ‘amata e meravigliosa’ scimmietta.
E come se non bastasse, per il paparino Cesare Palumbo di Celano non è finita qui: ora su di lui pende l’accusa di violazione delle leggi sulla detenzione di animali esotici in casa e maltrattamento di animali.
È bastata una semplice soffiata (così come racconta il quotidiano Il Centro) a far uscire allo scoperto un altro dettaglio non del tutto irrilevante: l’uomo, forse per sentirsi più sicuro, teneva legato la scimmietta ad un albero con una catena.
Eppure tutto si può dire tranne che l’uomo tenesse la dolce Luisa in stato di costrizione o prigionia: non faceva altro che accudirla, così come si fa ad una vera figlia, vestendola con un gonnellino e portata a spasso per la città. Quando la portava in macchina il padroncino si sincerava persino di metterle la cintura di sicurezza.
Ma per la signorina Palumbo (giustamente stesso nome del padre adottivo) non c’è stato nulla da fare: arrivata in Italia quando aveva sei mesi, forse ora ritornerà nella sua terra natia.
Ma non si arrende l’uomo di Celano, che farà sicuramente di tutto perchè la sua insostituibile Luisa torni da lui.






