L’AQUILA – Cominceranno lunedì, come annunciato dal sindaco, Pierluigi Biondi, che non ha rivelato il nome dell’azienda incaricata dell’ambito appalto, gli attesi lavori per il completamento del Teatro comunale dell’Aquila, danneggiato dal sisma del 6 aprile 2009, con opere edili e di restauro, miglioramento sismico, arredi, impiantistica e la scenotecnica, e con la riconsegna che dovrà avvenire in tempo utile per celebrare la conclusione dell’Aquila Capitale della Cultura, a fine 2026.
Chiamato a vincere un’autentica sfida per la rinascita di una storica struttura inagibile da quasi 16 anni, e caratterizzata da un percorso di appalti lungo e accidentato, è un un player aquilano di grande esperienza e dal solido curriculum: si tratta di Rosa Edilizia, con sede legale a Fagnano Alto, paese dell’aquilano di origine del patron Walter Rosa, che ha già realizzato importanti opere nel post sisma e che è stata protagonista di commesse di prestigio di livello nazionale.
Rosa edilizia si è aggiudicata l’ambito appalto di circa 14 milioni di euro lanciato dal Comune dell’Aquila: con un punteggio di 86,234 per l’offerta tecnica ed economica e con un ribasso d’asta del 18,17%.
L’assegnazione ufficiale è avvenuta con la determinazione congiunta di ieri 28 marzo, del Comune dell’Aquila, stazione appaltante, e dell’Ufficio speciale ricostruzione Comune dell’Aquila (Usra), soggetto attuatore.
Rosa edilizia l’ha spuntata contro la seconda classificata, con punteggio 80,993 e con ribasso d’asta di 19,18%, un altro colosso aquilano, Costruzioni Iannini, guidato dal giovane imprenditore Davide Iannini, presidente del Comitato giovani dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) della provincia dell’Aquila, che da alcuni anni è subentrato nella gestione della azienda al padre Eliseo Iannini, fondatore nel 1984 del gruppi di che ha realizzato grandi opere in tutta Italia e che ha avuto ed ha tuttora un ruolo da protagonista nella ricostruzione post-sisma 2009.
Terzo classificato, con il punteggio di 76,667 e il 23,59% di ribasso, il raggruppamento temporaneo di imprese Renovalo, di Roma, con Archiplan, D.i. e General impianti.
Molto partecipato e selettivo l’appalto del Comune indetto a novembre e con termine il 3 gennaio, e con progetto esecutivo approvato ad agosto, e che ha visto correre ben 31 imprese: ad essere ricomprese nella graduatoria finale, superando la soglia minima di sbarramento per l’offerta tecnica, sono state solo 10 imprese.
La commissione giudicatrice, composta da tre “stranieri”, ha avuto come presidente l’architetto Pierpaolo Balbo di Vinadio, ordinario di Urbanistica e Architettura del paesaggio dell’università Sapienza di Roma, affiancato da Andrea Arcangeli dirigente amministrativo dell’università d’Annunzio di Chieti e da Paolo Rossi, dirigente dipartimento Attività produttive, gare e contratti del Comune di Latina.
Rup della gara lo stesso titolare dell’Usra, Salvatore Provenzano, direttore dei lavori è l’architetto Roberto Evangelisti, capo dipartimento dell’area tecnica del Comune dell’Aquila.
Nella conferenza stampa del 27 marzo indetta dal sindaco Biondi, e poi nei comunicati stampa del Comune dell’Aquila, il verdetto sulla commessa, avvenuto comunque anche qui con una corsa contro il tempo, non è stato dunque svelato dal primo cittadino, anche lui in prima linea nella sfida per inaugurare il teatro comunale almeno al termine del 2026, anno in cui L’Aquila sarà capitale italiana della cultura.
Rosa Edilizia ha già realizzato e in anticipo sul cronoprogramma importanti opere nel post sisma aquilano, come la nuova pavimentazione e illuminazione del centro storico, nel lotto dalla Fontana luminosa alla villa comunale, lungo corso Vittorio Emanuele II e corso Federico II, il cosiddetto “cardo”. E ancor prima il restauro e l’adeguamento sismico, con l’applicazione di “isolatori” e “slitte” all’avanguardia, del palazzo dell’Emiciclo, sede del consiglio regionale d’Abruzzo. Un simbolo della ricostruzione virtuosa che ha fatto dell’Emiciclo, uno degli edifici pubblici tra i più sicuri al mondo sismicamente.
Queste le altre sette imprese in gare e inserite nella graduatoria finale: Techno Restauri Srl (punteggio 75,860), Taddei-Dava (75,726), costituendo rti C.c.c.- Aurea Sectio Srl – Paravia Srl (74,853), Imaco (67,726), rti Miru- Lira – Dielle (67,186), Aldo Del Beato & C. Costruzioni edili soc. A r.l. (64,893) e Cobar (64,467).
L’iter del completamento dei lavori, dopo un primo lotto segnato da ritardi e imprevisti, a cura del Segretariato regionale del ministero della Cultura, è stato affidato al Comune dell’Aquila e all’Usra, nei rispettivi ruoli di stazione appaltante e di soggetto attuatore con una convenzione del giugno del 2024 con il Segretariato regionale, d’intesa con la Struttura di Missione della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Dopo una prima aggiudicazione a Rosa Edilizia, per arrivare all’assegnazione definitiva è stata necessaria una richiesta di chiarimento riguardante ad una presunta anomalia, poi chiarita dalla stessa impresa, e verificata la congruità dell’offerta, è stata confermato la proposta di aggiudicazione.
L’opera è stata aggiudicata con un ribasso del 18,1% per un importo contrattuale pari a 9.345.983 euro, comprensivi di costi della sicurezza, pari a 413.123 euro, di manodopera, pari a 2.370.246 euro, oltre ad oneri ed Iva.
L’intero importo dell’opera, se si comprendono spese tecniche, accantonamento imprevisti, oneri vari, ammonta però a 14 milioni di euro.
Per quanto riguarda la copertura finanziaria, la conferenza Stato-Regioni, nel maggio 2024, ha approvato lo stanziamento da 5 milioni di euro, ricompreso nell’ambito del Piano strategico “Grandi progetti beni culturali”, promosso dal Mic, finalizzato proprio all’ultimazione delle attività di recupero del teatro. Un finanziamento che si è aggiunto a quello già previsto dalla ricostruzione pubblica, pari a complessivi 9 milioni di euro, allocati tramite la Struttura Sisma 2009 e disponibili con le delibere Cipe 112/2017, per 6 milioni di euro, e Cipess 52/2021, per 3 milioni di euro.
L’importo del finanziamento Cipe precedente relativo al primo lotto, invece, è stato di circa 10 milioni di euro.
All’incontro del 27 marzo, promosso in concomitanza con la 63esima edizione della Giornata mondiale del teatro, hanno preso parte, oltre al sindaco Biondi, Provenzano ed Evangelisti, anche il segretario regionale del Ministero della Cultura, Matteo Pisi e autorità locali e regionali. È stato letto anche il messaggio inviato a Biondi dal presidente della Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco, già presidente del Teatro stabile d’Abruzzo.
La sera stessa poi ha visitato il teatro il ministro per la Cultura, Alessandro Giuli, assieme al presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.
“Siamo finalmente in dirittura d’arrivo – ha detto Biondi -. È nostra intenzione, infatti, restituire il teatro comunale alla collettività con la speranza di organizzare al suo interno l’evento conclusivo di Capitale italiana della cultura 2026. Dopo un periodo di stallo, è stata impressa una importante accelerazione alla conclusione dei lavori, a partire dai 5 milioni di euro, a valere sulle risorse del ministero della Cultura, stanziati lo scorso anno dal Governo Meloni. L’ennesimo segnale di attenzione nei confronti del capoluogo e delle aree interne del nostro territorio. I progressi che stiamo cogliendo, frutto di una straordinaria collaborazione istituzionale, ci emozionano e confermano la bontà dell’impegno congiunto con il Governo per riconsegnare alla comunità quello che non è solamente uno spazio per la cultura e creatività, ma un luogo identitario”,
“In questi ultimi anni l’Ufficio Speciale ha mutato e ampliato la sua mission occupandosi anche della ricostruzione degli immobili e spazi pubblici. La sfida di riconsegnare il Teatro Comunale entro il 2026, per concludere nel migliore dei modi l’anno in cui L’Aquila sarà Capitale Italiana della Cultura, ci inorgoglisce e ci carica di una ulteriore responsabilità. Io e i colleghi dell’Usra, a cui va il mio personale ringraziamento per la particolare dedizione, ce la metteremo tutta”, ha detto l’ingegnere Provenzano.
L’offerta aggiudicataria prevede anche un ricco programma di attività collaterali pensate per coinvolgere la cittadinanza durante tutta la fase dei lavori.
Tra queste, l’allestimento di un piccolo palcoscenico in Piazza del Teatro per spettacoli all’aperto, l’installazione di totem informativi multimediali accessibili anche a persone con disabilità, e la creazione di una galleria di cantiere che offrirà una finestra sullo stato di avanzamento dei lavori e un’anteprima del design interno del futuro teatro.
Sono inoltre previste visite guidate per cittadini, turisti e studenti, accompagnate da mostre tematiche e distribuzione di materiali promozionali. Un sito web dedicato permetterà di seguire l’andamento del cantiere, scaricare contenuti informativi e prenotare le visite.






