L’AQUILA – Scontro fra associazioni di categoria abruzzesi sul blocco, per il 2013, della restituzione a cittadini e imprese delle addizionali Irpef e Irap pagate in eccesso dagli abruzzesi.

Da una parte Claai, Cna, Confcommercio e Confesercenti, dall’altra Casartigiani e Confartigianato, in pieno clima elettorale con al centro lo schieramento pro o contro Gianni Chiodi, a circa tre mesi dalla regionali di fine maggio. 

“Il presidente Chiodi convochi al più presto associazioni d’impresa e sindacati dei lavoratori per affrontare e risolvere il “nodo addizionali”. “Tasse che cittadini e imprese – rilevano – nonostante le promesse del governo regionale, pagavano e pagano in misura ancora più alta che in altre regioni. Insomma, oltre al danno, anche la beffa, in un contesto drammatico di crisi ribadito nella straordinaria mobilitazione nazionale di ieri del mondo della piccola impresa, che ha messo proprio l’abbattimento del carico fiscale in cima alla sua agenda”.

Secondo le quattro associazioni d’impresa, “ad oggi resta solo la restituzione avvenuta nel 2012. Mentre per il 2013 il governo regionale ha “cassato” fin qui il rimborso, adducendo ragioni di carattere tecnico legate a rilievi formulati dal governo nazionale”.

“Al di là delle motivazioni più o meno plausibili, ma che certo non ci riguardano e che gettano ombre sull’effettivo risanamento del sistema sanitario regionale – scrivono ancora – appare sicuramente sconcertante la mancata decisione di coinvolgere sull’argomento le diverse parti sociali interessate. L’esatto opposto della scelta, che pure apprezzammo nel 2012, di restituire le addizionali: allora ci fu condivisione, oggi silenzio assordante».

A detta di Claai, Cna, Confcommercio e Confesercenti, “i dati diffusi dalla Uil regionale nei giorni scorsi, confermano come la strada per la riduzione del carico fiscale, in Abruzzo, sia tutta in salita, soprattutto perché la misura delle addizionali pone la nostra regione tra le sei peggiori d’Italia”.

CASARTIGIANI-CONFARTIGIANATO, ”NO A STRUMENTALIZZAZIONI PRE-ELETTORALI, RISORSE DALLA SPESA IMPRODUTTIVA DELLA REGIONE”

“La Regione Abruzzo è tra le poche regioni virtuose d’Italia ad aver attuato un programma di risanamento della sanità consentendo il riassesto dell’equilibrio economico-finanziario della regione riducendo, nello specifico, di un miliardo il debito pubblico negli ultimi cinque anni e consentendo di chiudere positivamente il bilancio della regione negli ultimi due anni: evento storico, considerato che da sempre il bilancio è stato chiuso in perdita”, affermano Confartigianato e Casartigiani.

“Se dobbiamo chiedere un incontro al governatore Chiodi – dicono – per ottenere maggiori risorse per le imprese e per lo sviluppo economico nel bilancio della regione, considerato che le risorse destinate alle attività produttive sono state ridotte da 20 a 14 milioni, andando a recuperare i fondi sottratti alle imprese dalla spesa improduttiva dell’apparato pubblico regionale, sempre troppo alta”. 

Infine, chiosano le due associazioni dell’artigianato, “è opportuno evitare strumentalizzazioni pre-elettorali e rilanciare un confronto costruttivo con la Regione Abruzzo, guidata dal presidente Chiodi, per chiedere una razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse produttive, soprattutto in considerazione del fatto che dal 2015 si libereranno 60 milioni di euro l’anno che potranno essere destinate alle imprese e all’occupazione. È solo su questi aspetti che intendiamo confrontarci con la regione e con le parti sociali, perché il nostro interesse supremo è lo stato di salute della nostra economia e non l’imminente campagna elettorale” .