L’AQUILA – Rivisondoli è il comune abruzzese che incassa più tasse e tributi, ben 2.604 pro capite, seguito da Roccaraso e Villa Santa Lucia degli Abruzzi, tutti e tre comuni aquilani. Tra le città primeggia Francavilla, con 593 euro. Mentre può essere considerato un “paradiso fiscale” Sant’Eusanio del Sangro, in provincia di Chieti, con appena 128 euro pro capite.
La classifica è possibile stilarla grazie ai dati messi a disposizione dall’Associazione Openpolis, che ha effettuato un monitoraggio aggiornato dei capitoli di bilancio “Imposte, tasse e proventi assimilati“, la voce di entrata più importante per un Comune e che annovera diversi tipi di imposte e tasse che cittadini e imprese riversano nelle casse comunali, come quelle sulle abitazioni, l’addizionale comunale Irpef, l’imposta comunale propria, le tasse sulle concessioni di competenza comunale, sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, sull’occupazione degli spazi e aree pubbliche, sui servizi comunali (Tasi) e sulla pubblicità in strada o per le affissioni pubbliche.
Non deve stupire che in Abruzzo come altrove le entrate sono più elevate nelle località turistiche, non perché lì vengono spremuti con particolare determinazione i poveri cittadini residenti, ma perché si registrano entrate consistenti le contribuzioni relative alle varie attività economiche di ristorazione, somministrazione bevande e ricettività, dall0occupazione del suolo pubblico ed anche per seconde case. Trattandosi di piccoli comuni, l’incidenza pro-capite diventa molto elevata.
Tra tutti i comuni del Paese, non a caso, quelli che incassano di più sono infatti Portofino, in Liguria (9.122,95 euro pro capite), seguito da Courmayeur (Aosta) e Sestriere (Torino), che vedono entrare nei rispettivi bilanci 4.740 e 4.740 euro pro capite. Tutte e tre rinomate località turistiche.
Al capo opposto troviamo invece tre veri e propri paradisi fiscali come Gesico in provincia di Cagliari, con appena 50 euro pro capite, Roccaforte del Greco, in provincia di Reggio Calabria, 39 euro e Ortacesus, sempre in provincia di Cagliari, con appena 26 euro.
Proseguendo nella top ten abruzzese dopo Rivisondoli con 2.604 euro pro capite, Roccaraso 2.153
euro e Villa Santa Lucia degli Abruzzi, 2.072 euro, troviamo ancora solo comuni montani aquilani, appare Pietracamela in provincia di Teramo: Cappadocia 1.791 euro, Campo di Giove 1.658, Pietracamela, 1.596, Santo Stefano di Sessanio, 1.582, Capestrano 1.458, Ovindoli 1.453 e Rocca di Mezzo 1.394.
Per i capoluoghi di provincia L’Aquila incassa 477 euro pro capite, a cui andrebbero aggiunte i milioni di euro, 12 in totale che non sono stati corrisposti in questi anni dagli inquilini del progetto Case. Pescara incassa di più, 577 euro, e Teramo 565 euro. Non si conoscono i dati di Chieti
Tra le città Francavilla il palmares va a Francavilla, 593 euro pro capite, seguita da Giulianova, 579, Sulmona, 523, Montesilvano, 467, Lanciano, 441, Roseto, 540, Avezzano ed Ortona 462,
Non disponibile il dato di vasto
I comuni dove la pressione fiscale pro-capite è più bassa sono Torrebruna (Chieti) 164 euro,
Castel Castagna ( Teramo) 152 euro e Sant’Eusanio del Sangro ( Chieti) con appena 129 euro.






