L’AQUILA – “Come Lega stiamo lavorando a stretto contatto con i nostri dipartimenti regionali e nazionali per abbassare l’aliquota Irpef riguardante i redditi tra i 28 mila e i 50 mila euro e, quindi, alleggerire il carico fiscale per tanti lavoratori e famiglie”.

A riunione appena terminata della commissione Bilancio, tra l’altro presieduta dal capogruppo della Lega, Vincenzo D’Incecco, lo stesso D’Incecco e l’altro consigliere regionale Carla Mannetti, hanno inviato una nota che sottolinea la volontà del più piccolo partito della coalizione di centrodestra di cambiare la proposta della Giunta sull’aumento della addizionale Irpef per coprire il buco della sanità relativo al 2024.

I lavori, chiusi in serata, sono stati aggiornati al 31 marzo alle 10 e nella discussione di oggi pomeriggio hanno evidenziato uno scontro politico con il centrodestra ma anche in seno al centrodestra guidato da Marco Marsilio, di FdI.

E non è un caso che a comunicare pubblicamente sia Mannetti, ad inizio settimana in un summit di maggioranza vittima di una aggressione verbale da parte del governatore dal quale è stata accusata di essersi dichiarata contraria all’aumento delle tasse in una intervista alla Tgr Abruzzo.

In questa nota, la Lega invia in chiaro messaggio a Marsilio, anche sul tema del lavoro dei manager che il presidente difende e che il Carroccio abruzzese mette sotto esame per la gestione delle risorse.

“Parallelamente, già nel corso della riunione del direttivo regionale di sabato scorso, ci siamo prefissati come secondo step l’elaborazione di un piano industriale a lungo termine, volto a migliorare la qualità dei servizi sanitari, garantire una gestione efficiente delle risorse pubbliche e assicurare che vengano spese bene. In sede di Consiglio regionale, presenteremo inoltre un emendamento che finalizza l’extra gettito esclusivamente alla sanità, come da noi proposto in questi giorni. Continuiamo, quindi, a lavorare con determinazione per tutelare i cittadini e costruire un sistema che coniughi efficienza, sviluppo e responsabilità nella gestione delle risorse”, hanno concluso D’Incecco e Mannetti.