L’AQUILA – “La reintroduzione di questa tassa rappresenta un atto che non condivido e che ritengo penalizzante per i cittadini, già gravati da numerosi oneri. Una tassa che era stata sospesa e che oggi torna a pesare senza che sia stato chiarito fino in fondo il suo reale fondamento e la sua effettiva utilità”.
Così, in una nota, la consigliera regionale Maria Assunta Rossi, di FdI, interviene con fermezza sulla decisione del Consorzio di Bonifica Aterno-Sagittario di ripristinare la cosiddetta “tassa delle grondaie”, già sospesa nei mesi scorsi, esprimendo una netta contrarietà al ritorno del balzello a carico dei cittadini della Valle Peligna.
Con una richiesta formale inviata al Consorzio, la consigliera Rossi ha chiesto di poter “prendere visione e ottenere copia di tutta la documentazione che ha portato l’ente a richiedere nuovamente ai soci contribuenti il pagamento del tributo”. Una richiesta avanzata nell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, con l’obiettivo “di fare piena chiarezza sulle basi normative e amministrative della decisione assunta”.
Inoltre, la consigliera regionale ha rinnovato la richiesta di un incontro a breve termine con i vertici del Consorzio, “per un confronto diretto sul funzionamento del tributo e sulle ricadute concrete per cittadini e territori”.
“La mia posizione è chiara – ribadisce Rossi –: sono contraria al ripristino di questo balzello e farò tutto quanto è nelle mie possibilità, nelle sedi istituzionali competenti, affinché la tassa sulle grondaie venga definitivamente accantonata. La trasparenza e la tutela dei cittadini devono venire prima di ogni altra considerazione”.
La consigliera resta ora in attesa di un riscontro da parte del Consorzio, “confidando nella collaborazione istituzionale e ribadendo l’impegno a proseguire la battaglia per l’abolizione definitiva della tassa”, conclude la nota.








