AVEZZANO – Il giudice per le udienze preliminari di Avezzano (L’Aquila), Francesca Proietti, stamattina ha rinviato a giudizio l’ex assessore regionale Daniela Stati (da qualche giorno assessore comunale ad Avezzano), il padre Ezio, storico esponente democristiano ed ex capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, l’ex marito Marco Buzzelli, Vincenzo Angeloni, ex parlamentare azzurro, e l’ex amministratore delegato di Selex Service Management, società che all’epoca dei fatti contestati aveva parte delle azioni di Abruzzo Engineering, a sua volta controllata da Regione Abruzzo e Provincia dell’Aquila, Sabatino Stornelli, nell’ambito dell’inchiesta su presunte tangenti negli appalti per la ricostruzione post-terremoto, che nell’agosto 2010 furono arrestati con l’accusa di corruzione.

Il processo davanti al tribunale di Avezzano si aprirà il 15 dicembre prossimo. L’accusa è stata sostenuta dal pm Roberto Savelli.

“Non avevo potere sulle ordinanze – ribadisce la Stati ad AbruzzoWeb, che nell’udienza preliminare di ieri ha rilasciato dichiarazioni spontanee – Abruzzo engineering l’ho trovata fatta, non ho messo un presidente, non ho fatto una assunzione, sono stata forse l’unico assessore che non l’ha finanziata, non esiste una delibera in questo senso, e ci sono mille pareri che la consideravano in house”.

“Le ordinanze venivano fatte dalla Presidenza del Consiglio dei ministri che le firmava, è quindi importante che chi conosce i fatti venga a testimoniare”, aggiunge indicando l’allora premier Silvio Berlusconi e l’ex capo della Protezione civile Guido Bertolaso come persone che saranno chiamate dalla difesa, affidata all’avvocato Antonio Milo, a testimoniare al processo.

“Abbiamo sostenuto che non esiste alcuno episodio di corruzione, la Stati non aveva alcun potere di far modificare addirittura una ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri, come sostiene l’accusa”, ha detto ieri a margine dell’udienza preliminare l’avvocato Milo, che in aula ha anche rimarcato l’assoluta esteaneità di Angeloni perché “con Abruzzo engineering non ha mai avuto rapporti”.