L’AQUILA – Anche le “Mamme aquilane” esprimono la loro delusione e sconcerto davanti al  “terremoto” giudiziario che ha investito L’Aquila in questi giorni, con l’arresto di quattro persone, tra cui due ex assessori comunali, per presunte tangenti legate agli appalti per la ricostruzione.

“Lo sdegno più grande è sopraggiunto davanti alle dichiarazioni del primo cittadino che davanti a fatti di inaudita gravità ha provato a minimizzare”, scrivono così in una lettera arrivata in redazione.

Tanti sacrifici per cercare di ovviare alla mancanza di una vera città che si riflette sulla vita dei loro figli, creando malumori; a partire dalla scuola dove “non c’è neppure la carta igienica perché il Comune non ha i soldi”.

Allora per la dignità di qualsiasi aquilano, queste mamme chiedono a gran voce il “commissariamento della città”.

IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA

“Amarezza, sconcerto, incredulità, rabbia. Sono queste alcune sensazioni che noi Mamme aquilane abbiamo dentro. Questa atroce notizia ci ha ferito profondamente.

Lo sdegno più grande però è sopraggiunto dopo le dichiarazioni del primo cittadino, che davanti a fatti di una gravità inaudita, invece di fare il mea culpa e chiedere scusa a tutti gli aquilani, ha provato a minimizzare.

Noi mamme sono 5 anni che aspettiamo pazientemente, cerchiamo in tutti i modi di rendere serena la vita dei nostri figli, di non farli sentire a disagio, di alleviargli il peso di una città che non c’è, di offrirgli con grandi sacrifici piccoli scorci di vita normale lontano da qui.

I nostri figli frequentano scuole di latta dove non c’è neanche la carta igienica perché il Comune non ha soldi.

Si chiedono quando potranno tornare nella loro casa e noi lì sempre pronte e rassicurarli.

Avremmo trovato la forza di aspettare ancora perché noi questa città la amiamo, ma ora ci sentiamo abbandonate e offese.

Il futuro dei nostri figli non si tocca.

Noi ‘Mamme aquilane’ chiediamo a gran voce l’immediato commissariamento del Comune dell’Aquila.