L’AQUILA – Cinque movimenti e comitati aquilani, due dei quali hanno un esponente in Consiglio comunale, chiedono le dimissioni del sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, dopo lo scandalo delle tangenti in cambio di appalti che ha travolto l’amministrazione cittadina.
Si tratta di Appello per L’Aquila, Assemblea cittadina, Comitato 3e32, Consiglio civico e L’Aquila che vogliamo, che hanno organizzato per domani alle 17 un’assemblea pubblica nel tendone di piazza Duomo.
La manifestazione promette di avere un forte battage sui social network sotto l’hashtag, la parola chiave, #dimettiamoli.
LA NOTA COMPLETA
Il marcio che emerge dall’inchiesta “Do ut des” – mazzette in cambio di appalti – al di là delle responsabilità penali da accertare, è l’ennesima prova di un sistema di potere, politico ed economico, che ha badato finora solo a soddisfare gli appetiti di pochi che fanno affari, mentre la città continua a impoverirsi e i giovani cercano un futuro altrove.
Le reazioni dei rappresentanti della maggioranza al governo, tese a minimizzare, sono inammissibili, così come quelle stupite dell’opposizione di centrodestra, nelle cui fila è arruolato uno dei principali inquisiti.
La farsa del cronoprogramma della ricostruzione, lo scempio del territorio, un’idea di sviluppo fondata su progetti tanto clamorosi quanto opachi, le gravi inadempienze sul Piano di protezione civile hanno già ampiamente dimostrato l’incapacità di questa amministrazione.
Ormai ne è definitivamente compromessa anche la credibilità e le conseguenze ricadranno ancora una volta sulla vita delle cittadine e dei cittadini e sul recupero del nostro territorio.
Solo un cambiamento netto di persone e di metodi, legittimato dal voto popolare, può restituire a questa città la dignità necessaria per pretendere una ricostruzione certa e virtuosa.
Le dimissioni del Sindaco e dell’intera Giunta non sono più rinviabili.
I gruppi di Appello per L’Aquila e L’Aquila che vogliamo, l’Assemblea cittadina, il Comitato 3e32 e il Consiglio civico promuovono per sabato 11 gennaio alle ore 17 presso il tendone di piazza Duomo un’assemblea aperta a tutta la cittadinanza per condividere le prossime azioni di contrasto e di proposta.
C’è una città sana che è stata tradita, che vuole un cambiamento radicale e che di questo cambiamento ha la responsabilità.
Riprendiamo il percorso per costruire un’alternativa. Un’alternativa non solo è possibile, è indispensabile. Costruiamola insieme.





