PESCARA – È attesa per oggi, alle 12.30, la sentenza del tribunale di Pescara relativa al processo “Housework” su presunte tangenti negli appalti pubblici al Comune di Pescara, che il 15 dicembre 2008 ha portato agli arresti domiciliari l’ex sindaco Luciano D’Alfonso.
Tra i 24 imputati anche Guido Dezio, ex braccio destro di D’Alfonso, e gli imprenditori Carlo e Alfonso Toto.
Dopo le repliche dei difensori il Collegio si è ritirato in camera di consiglio per la decisione.
Al momento D’Alfonso non è presente in aula e non si sa se sarà presente alla lettura del dispositivo della sentenza.
Il pubblico ministero Gennaro Varone ha chiesto per D’Alfonso e Dezio 6 anni di reclusione e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, mentre per gli imprenditori Carlo e Alfonso Toto 2 anni e 6 mesi.
D’Alfonso deve rispondere di corruzione, concussione, associazione per delinquere, appropriazione indebita, truffa e peculato.
Dezio invece è accusato di concussione, tentata concussione, corruzione, abuso, associazione per delinquere, truffa, appropriazione indebita.
Per Carlo e Alfonso Toto l’accusa è di corruzione. Gli imputati sono in tutto 24.




