L’AQUILA – Pioggia di milioni di euro di fondi comunitari pronti ad essere spesi in Abruzzo: gli uffici della Regione stanno limando il cronoprogramma che porterà da qui alla fine dell’anno all’emanazione di sette bandi per circa 82,5 milioni.
Subito dopo, nei primi mesi del 2017, è prevista la pubblicazione di altri bandi sempre nell’ambito della programmazione 2014-2020: 231,5 milioni di euro a valere sul Fesr, 142 sull’Fse e 432 sul Feasr.
Attraverso una ricerca sul tessuto produttivo abruzzese, che è servita anche a capire quali settori avessero maggiori chance nel futuro, la Regione ha individuato cinque assi strategici sui quali puntare: l’automotive, comparto di primaria importanza a livello nazionale ed internazionale, l’Ict-aerospazio, il settore farmaceutico, l’agrifood, la moda e il design che comprende anche il tessile e i mobilifici, settori in cui si registra una maggiore polverizzazione e una scarsa attitudine alla ricerca.
Il primo bando è del Fesr e riguarda l’Asse I, ricerca industriale, sviluppo tecnologico e innovazione, attraverso il sostegno a progetti di ricerca delle imprese che prevedano l’impiego di ricercatori presso le proprie aziende. È stato pubblicato il 2 novembre e ha una dotazione finanziaria di 16 milioni di euro. È rivolto a grandi progetti di ricerca che vedono la collaborazione tra imprese, università e centri di ricerca. Il fatto che sia il primo ad uscire viene considerato un segnale di attenzione da parte della Giunta regionale, che attribuisce una certa rilevanza alla ricerca per le aziende abruzzesi che vengono considerate ancora deboli su questo punto. Sono possibili anche collaborazioni con soggetti extra abruzzesi, purché ci sia una ricaduta a livello regionale.
Il prossimo bando che sarà emanato è invece rivolto al trasferimento tecnologico, ha una dotazione complessiva di 4 milioni di euro e prevede contributi fino a 200mila euro con aiuti in de minimis alle piccole e medie imprese che adottano innovazioni industriali, in modo da stimolare – è l’intento della Regione – l’ammodernamento dei processi produttivi.
Subito dopo sarà la volta delle sei aree di crisi semplici, con un bando ad hoc da 23 milioni di euro per la “mitigazione degli effetti delle transizioni industriali sugli individui e sulle imprese”, nell’ambito dell’Asse III rivolto alla competitività del sistema produttivo.
Al dissesto idrogeologico sono invece destinati 25 milioni di euro nell’ambito dell’Asse V: con questo bando, che sarà pubblicato a dicembre, si conta di far girare l’economia per le imprese che realizzeranno gli interventi sul territorio, ma soprattutto facilitare la vita alle aziende che sono presenti nelle aree più vulnerabili, attraverso il ripristino delle condizioni minime di sicurezza. Il bando è rivolto ai Comuni.
Previsti incentivi per la promozione dell’eco-efficienza e riduzione di consumi di energia primaria negli edifici e strutture pubbliche, nell’ambito dell’Asse IV: interventi di ristrutturazione di singoli edifici o complessi di edifici, installazione di sistemi intelligenti di telecontrollo, regolazione, gestione, monitoraggio e ottimizzazione dei consumi energetici (smart buildings) e delle emissioni inquinanti anche attraverso l’utilizzo di mix tecnologici. La pubblicazione dell’avviso è prevista per dicembre prossimo, la dotazione è di 7milioni di euro. Un secondo bando, con un investimento più corposo (16 milioni di euro), sarà pubblicato ad aprile 2017 e servirà ad incentivare la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive compresa l’installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile per l’autoconsumo, dando priorità alle tecnologie ad alta efficienza.
Previsti per dicembre, infine, due bandi da 4,5 e 3 milioni di euro, nell’ambito dell’Asse VI, finalizzati a interventi per la tutela e valorizzazione di aree di attrazione naturale di rilevanza strategica, tali da consolidare e promuovere processi di sviluppo, e ad nterventi per ridurre la frammentazione degli habitat e mantenere il collegamento ecologico e funzionale.
Previsti poi entro la fine dell’anno otto avvisi, dei 25 complessivi che saranno pubblicati fino ad aprile 2017, nell’ambito dell’Fse, caratterizzato da interventi più piccoli ma di maggior numero.
In via di soluzione, intanto, il problema del cofinanziamento regionale del Fesr, che prevede una compartecipazione del 15 per cento da parte della Regione.
Il cronoprogramma dei bandi, da oggi alla metà del 2017, sarà illustrato dalla direttrice generale Cristina Gerardis anche davanti alla Commissione di Vigilanza, convocata dal presidente Mauro Febbo per il 9 novembre prossimo, dopo le polemiche di quest’ultimo sul fatto che la Regione Abruzzo sarebbe fanalino di coda in Italia in quanto a capacità di spesa di fondi comunitari.
È uscito ieri, intanto, il primo numero della newsletter elettronica quindicinale “Bandi&Risorse”, curata dall’Ufficio stampa della Giunta regionale, a costo zero: è uno dei supporti informativi previsti per dare la massima diffusione e trasparenza sui bandi europei della programmazione 2014-2020.
Tre le novità. La testata, che si serve di dispositivi grafici accattivanti e multimediali, con rimandi ipertestuali, raccoglie, oltre ai bandi regionali, quelli nazionali, a gestione diretta, e della cooperazione territoriale. La seconda novità è il back office organizzativo che mette insieme, per la prima volta, tutti i referenti delle varie misure e li fa dialogare tra loro, allo scopo di facilitare il compito del cittadino utente. Ruolo da comprimario anche quello dell’Urp regionale. Infine, sono previste finestre informative video con le quali esperti di programmazione europea forniranno preziose indicazioni su come leggere e compilare una domanda di partecipazione ai bandi.
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