ROMA – “Un atto di responsabilità”.
Così in un’intervista alla Stampa il ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, definisce la scelta del governo di rivedere il Superbonus.
“Quel provvedimento, per come è stato impostato dal governo Conte, stava rischiando di mettere in serio pericolo i conti del Paese – spiega – Per metterli al sicuro e rimediare agli errori dell’ex premier 5 Stelle, che ha fatto la frittata e ora sta provando a rigirarla in modo spudorato, era quindi più che mai necessario un intervento urgente”.
Non c’erano “altre scelte e siamo quindi intervenuti subito. In modo altrettanto responsabile, il governo ora aprirà un confronto per migliorare l’intervento” aggiunge.
“Non ci nascondiamo nell’affermare che Forza Italia era favorevole al Superbonus – sottolinea – Ricordo però che già Draghi, nel luglio scorso, aveva sollevato forti dubbi sugli effetti scellerati della cessione dei crediti di impresa così come pensata dal governo grillino. Draghi ha tentato di porvi rimedio, ma non ne ha avuto il tempo e ci abbiamo dovuto pensare noi, nell’esclusivo interesse del Paese”.
Fra i temi dell’intervista anche le parole del leader di Fi sulla guerra e su Zelensky: “La posizione di Berlusconi e quella di Forza Italia, di cui è il leader, sono sempre state chiare – commenta – La linea politica non è mai cambiata, è sempre stata quella di sostenere i provvedimenti assunti sulla guerra in Ucraina. In Europa e in Italia. Le sue parole, che esprimono il pensiero di Forza Italia, non vanno quindi strumentalizzate”.
Rispetto al contrasto con il Ppe, “da parte del nostro presidente, e quindi di Forza Italia, non c’è l’intenzione di differenziarsi dal Partito Popolare Europeo – conclude – che è e resta la nostra collocazione naturale, ma di stimolare un dialogo che favorisca una soluzione di pace”.






