ROMA – “Sono certo che il governo integrerà il decreto e non impedirà il confronto in Parlamento. Ha già aperto al dialogo in tal senso. Famiglie e imprese vanno tutelate. Ma attenzione: noi stiamo solo rimediando ai disastri creati dal Partito democratico e dal Movimento 5 stelle”.
Lo dice in un’intervista a Repubblica Maurizio Gasparri (Fi), vicepresidente del Senato.
Il governo è intervenuto in maniera così netta sul Superbonus “perché la situazione stava degenerando a causa degli errori ben noti nel varare questa misura fatti dal governo Conte II sostenuto da dem e 5 stelle – spiega – Ma ci rendiamo conto che in ballo c’è una cifra colossale superiore ai 100 miliardi di euro che rischia di gravare sul nostro debito pubblico facendo saltare i conti del Paese? Il governo doveva intervenire per salvare i conti e il decreto varato dal Consiglio dei ministri va in questa direzione”.
Associazione banche italiane e Ance che raggruppa le imprese del settore edilizia di Confindustria hanno chiesto subito modifiche, con “un comunicato congiunto e hanno fatto bene, apprezzando comunque il decreto nella parte in cui tutela chi ha già fatto la cessione dei crediti”.
Già questo “è un buon passaggio, perché si prevede che solo in caso di dolo ci possa essere una sanzionabilità. In questo modo si tutela la buona fede di chi ha fatto la cessione e si rassicura sia il mondo bancario sia quello delle imprese. Ma occorre garantire chi ha avviato il Superbonus ed è nel guado”.
Si auspica che “si possano attivare dei meccanismi per continuare la cessione dei crediti dei lavori già avviati tutelando al massimo imprese e famiglie”.
Gasparri pensa che il testo “sarà integrato e mi auguro che ci sarà un esame parlamentare aperto al confronto – sottolinea – Sono certo che il governo ha tutta la volontà di fare delle modifiche, e semmai dovesse mettere la fiducia la metterà su un testo rivisto dalle commissioni in Parlamento”.






