SULMONA – Un mese e ventiquattro giorni di reclusione per aver ucciso a bastonate e fatto poi precipitare da un balcone un gattino di poche settimane: è la condanna inflitta a Gino Mancini, 71enne di Sulmona (L’Aquila), per un episodio avvenuto nell’agosto del 2013.
Come riportato dal quotidiano Il Messaggero, l’anziano era stato denunciato per il crudele gesto da una vicina di casa, una donna ucraina, che aveva assistito alla scena.
L’uomo aveva cercato di spaventare con un getto d’acqua una gatta con i suoi piccoli appena nati, sulla terrazza condominiale. Non riuscendoci, ha iniziato a colpire ripetutamente con un manico di scopa uno dei gattini fino ad ucciderlo, per poi farlo precipitare dal balcone.
Grazie al patteggiamento, l’uomo ha ottenuto una riduzione della pena, fissata dalla legge dai 4 mesi ai 2 anni di reclusione per chi causa la morte di un animale per crudeltà e senza necessità.




