SULMONA – Due avvocati dei sei che stanno attuando a Sulmona (L’Aquila) lo sciopero della fame contro la soppressione del tribunale sono stati ricoverati all’ospedale.
La decisione è stata presa dal personale della Croce rossa al termine della visita di controllo effettuata subito dopo l’incontro con il governatore della Regione, Gianni Chiodi.
Si tratta in particolare di Elisabetta Bianchi (la prima ad iniziare il digiuno lunedì scorso) e di Alberto Paolini, che hanno fatto registrare valori sballati, tanto che i medici hanno consigliato di interrompere subito la protesta, anche se loro sembrano intenzionati a proseguire.
Gli altri quattro avvocati continuano la protesta ribadendo la richiesta di un incontro a Sulmona al ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri.
IL SOSTEGNO DI CHIODI
“Sono qui per sostenere la protesta degli avvocati del tribunale di Sulmona”, ha detto Chiodi.
“Al Governo ho già detto che la chiusura di Sulmona presenta più svantaggi che vantaggi dal punto di vista economico”, ha chiarito Chiodi.
“Chiederò formalmente alla Conferenza delle Regioni di inserire all’ordine del giorno la discussione sulla soppressione dei tribunali cosiddetti minori, per avviare una revisione della riforma”, ha poi proseguito Chiodi, agli avvocati di Sulmona incontrati davanti al Tribunale cittadino.
“È necessario un provvedimento legislativo che sia in grado di bloccare e sovvertire quanto deciso nella riforma appena varata. Personalmente – ha aggiunto – sono contrario a questa riforma, ma se si vuole veramente evitare la chiusura dei piccoli tribunali è necessario un percorso legislativo che i parlamentari abruzzesi dovranno portare avanti. Solo in questo modo si potranno cambiare gli effetti della legge”.
Il governatore, in conclusione, ha ricordato che la “Regione Abruzzo ha assunto una decisione importante attraverso il Consiglio regionale che si è espresso in favore del referendum abrogativo con una deliberazione specifica”.





