SULMONA – La consigliera comunale di Sulmona (L’Aquila), Roberta Salvati, si dimette in polemica da presidente del Partito democratico locale.
“Il Pd di Sulmona è, da anni, malato a causa di una gestione familista e chiusa in se stessa”, dice in una nota.
“Pochi mesi fa ho accettato con grande entusiasmo di fare il presidente del circolo pensando che dopo la sonora sconfitta elettorale del 2016 le cose potessero cambiare. Oggi, mio malgrado, devo constatare che queste condizioni non ci sono e non ci saranno fino a quando non avverrà un profondo rinnovamento nei modi di interpretare la politica da parte della dirigenza locale del partito e questo può passare attraverso un intervento incisivo del partito provinciale e regionale finalizzato al rinnovamento ed all’apertura del circolo di Sulmona a tutte le esperienze che democraticamente ne vorranno far parte”.
“Quindi, pur rimanendo convinta che il Pd possa rappresentare per l’Italia e per tutti i territori il vero partito riformista vicino ai bisogni dei più deboli”, continua la Salvati, “prendo atto che a Sulmona siamo lontani anni luce da questo obiettivo così come prendo atto del disinteresse, allo stato attuale, dei livelli superiori del partito per questa situazione”.
“Per queste ragioni, prendo le distanze dall’attuale Pd di Sulmona e rimetto, per questo, a disposizione dell’Assemblea del Pd la carica di presidente”.
“Come ho già dichiarato – conclude la Salvati – continuerò il mio impegno all’interno dello schieramento civico che amministra Sulmona, in totale coerenza con le scelte che il nostro gruppo ha intrapreso prima delle elezioni comunali”.





