SULMONA – I militari della stazione Carabinieri di Sulmona (L’Aquila) hanno eseguito, nella mattinata odierna, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di A.A. (37 anni).
Il giovane si era reso responsabile, durante la scorsa estate, di un furto commesso ai danni di uno studio per la gestione di condomìni sito nel centro storico.
Al ragazzo il furto aveva fruttato circa 4 mila euro ma, nello scardinare una porta finestra mediante la quale si era procurato l’accesso al summenzionato studio, si era procurato dei tagli agli avambracci, lasciando evidenti tracce di sangue sul luogo del reato.
Grazie a uno scrupoloso sopralluogo posto in essere dai militari del Nucleo operativo e radiomobile mediante il quale si riuscivano a rilevare impronte latenti e a repertare la sostanza ematica, la stazione Carabinieri di Sulmona ha intrapreso un’intensa attività investigativa basata soprattutto su informazioni testimoniali che riconducevano al ragazzo.
Sono state quindi concentrate le attenzioni investigative proprio sul giovane che mostrava da qualche giorno leggere escoriazioni agli avambracci.
Attraverso la comparazione tra il Dna del ragazzo con il sangue rinvenuto sul luogo del reato, si è avuta un’assoluta compatibilità fra i due profili genetici.
A seguito di queste risultanze la procura della Repubblica di Sulmona ha quindi richiesto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere al giudice per le indagini preliminari Ciro Marsella che ha firmato nella mattinata odierna il provvedimento restrittivo immediatamente eseguito.






