SULMONA – La senatrice di Forza Italia Paola Pelino sarebbe stata citata in giudizio dalla procura della Repubblica di Sulmona (L’Aquila) per appropriazione indebita.

Le accuse si riferiscono ad un presunto mancato pagamento di circa 30mila euro per il leasing di un’autovettura, una Mercedes E250 Matic Premium.

La parlamentare, raggiunta da AbruzzoWeb smentisce che ci siano provvedimenti a suo carico e annuncia querele nei confronti dei giornali che hanno pubblicato la notizia, primo fra tutti Il Germe.

Secondo quest’ultima testata, il sostituto procuratore Stefano Iafolla avrebbe aperto il fascicolo a seguito della denuncia fatta dalla società di leasing di Genova, fatto eseguire il 24 aprile scorso il sequestro del mezzo ed ora avrebbe citato in giudizio la senatrice.

“A noi non risulta che ci sia una citazione in giudizio, anche se non escludo che vi possa esssere”, dice ad AbruzzoWeb l’avvocato Lando Sciulba, difensore della Pelino.

“È grave che venga pubblicata senza che la parte ne sia al corrente”, fa notare il legale, che conferma che “assumeremo tutte le iniziative del caso per tutelare l’onorabilità e l’immagine della senatrice”.