SULMONA – Un probabile messaggio intimidatorio, nessun dubbio sull’origine dolosa.
Incendiati, la notte di Natale, l’auto e il motorino di Massimiliano Le Donne, il sulmonese latitante dallo scorso ottobre, quando la Guardia di finanza, ricorda Il Centro, gli ha fatto saltare l’operazione che aveva organizzato per portare in Valle Peligna 15 chili di marijuana e un chilo e mezzo di cocaina.
I mezzi erano parcheggiati sotto casa a Sulmona, in via della Circonvallazione occidentale, da dove si è alzata una colonna di fumo nero e le fiamme hanno avvolto sia la Fiat 500 di Le Donne che le auto di altri residenti preoccupati dal fuoco che ha rischiato di attaccare l’intero stabile.
Immediato è scattato l’allarme, con vigili del fuoco e carabinieri che in pochi minuti sono arrivati sul posto.
Danneggiati quasi tutti i balconi del condominio con i proprietari che hanno dovuto faticare non poco per ripulirli da cenere e residui di gomma e vernice.
Gli investigatori non hanno dubbi sull’origine dolosa. E fanno risalire l’attentato all’operazione antidroga nella quale è coinvolto il latitante, a cui è stato voluto mandare un chiaro segnale intimidatorio.






