L’AQUILA – “Se vi foste trovati all’Aquila il 18, il 19 o il 20 agosto a passeggiare nel centro storico, una volta giunti nel Parco del Castello, avreste potuto imbattervi in una scena abbastanza insolita: avrebbero colpito la vostra visuale, e quindi la vostra curiosità e immaginazione, gli stendardi di draghi, cavalieri e stemmi araldici che circondavano l’Auditorium di Renzo Piano”.

Lo scrivono in una nota gli organizzatori della manifestazione Sulle tracce del Drago, facendo un bilancio.

LA NOTA COMPLETA

Avreste incontrato – oltre ai turisti giunti in città in vista dell’annuale ricorrenza religiosa della Perdonanza Celestiniana – ragazze e ragazzi abbigliati con maschere, costumi medievali, armature e armi finte che inscenavano combattimenti, o che interpretavano personaggi realmente esistiti nella storia del capoluogo abruzzese.

Avreste poi riconosciuto, tra i cosplayer alcuni dei vostri personaggi preferiti di tanti fumetti, anime, manga, videogiochi, film e serie televisive.

Sono state forse queste le prime impressioni che ha lasciato a visitatori e curiosi l’VIII edizione di Sulle Tracce del Drago: una manifestazione che ha avuto il merito di aver “stanato” tanti giovani aquilani, i quali troppe volte coltivano le proprie passioni in solitudine, e di permettere loro di respirare un spirito comunitario.

Il “papà” dell’iniziativa è il giornalista e scrittore Salvatore Santangelo (promotore di cinque edizioni dell’evento tra la seconda metà degli anni Novanta e il 2001) che ha lasciato il testimone a Riccardo Cicerone, uno dei fondatori di Strange Office, primo spazio di coworking nato in Abruzzo.

L’ottava edizione dell’evento dedicato al gaming, al cosplay, alla musica e all’immaginario ha offerto agli appassionati di giochi di carte collezionabili, giochi di miniature e videogame strategici in tempo reale, diverse occasioni per misurarsi tra loro e di vincere i premi messi in palio, come nei tornei di Magic.

Non solo gaming competitivo ma – come già avvenuto durante le precedenti edizioni e nel format L’Aquila Fantasy Fest – sono state proposte tante iniziative e attività che hanno mostrato quanto i giovani (e meno giovani) del capoluogo e dei dintorni abbiano voglia di tornare a condividere passioni in una città ancora molto frammentata; il tutto grazie a momenti e spazi dedicati all’immaginario, alla creatività, all’innovazione.

Sulle Tracce del Drago 2017 ha avuto vita grazie a L’Aquila Che Rinasce, a Strange Office e alla Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila.

L’immaginario, però, non può essere scisso dal contesto storico in cui esso nasce e viene condiviso e, del resto, Sulle Tracce del Drago è da sempre, come anche l’ultima edizione, parte integrante del programma culturale della Perdonanza Celestiniana, ricorrenza che celebra l’emanazione della bolla pontificia per l’indulgenza plenaria da parte di papa Celestino V.

Da un doveroso tributo al passato, visto come terreno fertile in cui la fantasia fiorisce dando i suoi frutti, l’allestimento delle mostre I Luoghi del Fantastico (a cura di Costantina Costopulos) Il Medioevo e il Fantastico (a cura di Salvatore Santangelo).

In questi percorsi tra dipinti e armature, grazie a diversi pannelli esplicativi sono stati illustrati la riscoperta dell’Età di Mezzo da parte degli intellettuali europei e la nascita e lo sviluppo del genere letterario fantasy. 

Chiaramente i momenti più partecipati sono stati i numerosi eventi musicali proposti (in particolare le esibizioni delle Green Clouds e di Giorgio Vanni) e la gara cosplay (organizzata da Isabella Ferrini).