MAFALDA – Da Mar del Plata a Mafalda (Campobasso) per un viaggio di istruzione alla scoperta del Molise e del vicino Abruzzo. E’ quello intrapreso dalla scuola italo-argentina “Leonardo da Vinci” verso i borghi caratteristici del territorio al confine tra le due regioni. Studenti, docenti e rappresentanti dell’Istituto superiore sono arrivati a fine agosto a Mafalda, comune molisano gemellato con Mar del Plata, città della provincia di Buenos Aires, nell’ambito del programma “Borgo Futuro”.

Dopo i primi giorni trascorsi nel paese, il gruppo ha visitato Poggio Sannita e Agnone, in provincia di Isernia, e Castiglione Messer Marino in provincia di Chieti dove, nei pressi della Madonna del Monte, ha preso parte a una festa argentina sostenuta da Aiccre Abruzzo, l’Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa.

Il gruppo ha poi raggiunto Macchia Val Fortore, in provincia di Campobasso, dove è stato presentato il programma di visite internazionali denominato “Alla scoperta delle comunità doppie”. I giovani sono andati poi alla scoperta del borgo di Tornareccio, nel Chietino, con i suoi caratteristici mosaici e le aziende apistiche, e hanno partecipato alla rievocazione medievale di Furci. Sempre in Abruzzo sono stati ospiti dei Comuni di Tufillo e Palmoli. Il 2 settembre ritorno in Molise con tappa a Bojano per poi rientrare a Mafalda.

In questo fine settimana di nuovo nella provincia di Chieti con visite a Colledimezzo e a Cupello, dove si svolgerà il primo Festival dei gemellaggi e delle comunità in rete. “E’ con grande gioia e profondo senso di amicizia che vi accogliamo nella nostra comunità. La vostra presenza in Italia, in Molise e nella nostra Mafalda è per noi un motivo di orgoglio e gioia – ha detto il sindaco di Mafalda, Egidio Riccioni –. Voi non siete semplici ospiti: siete parte della nostra grande famiglia italiana e della splendida collettività mafaldese di Mar del Plata, che vive e cresce e ci fa onore anche oltre i confini del nostro Paese. Questo incontro è molto più di un viaggio scolastico. È un ritorno simbolico alle radici, un abbraccio tra culture sorelle, un’occasione per condividere esperienze, storie e sogni. I nostri giovani hanno l’opportunità di conoscervi, di confrontarsi, di scoprire quanto li unisce a voi, nonostante la distanza geografica. Siamo certi che questi giorni saranno ricchi di emozioni, di scoperte e di nuove amicizie. E siamo felici che presto anche i nostri ragazzi potranno vivere l’esperienza dell’interscambio, visitando la vostra scuola e città. Vi auguro di sentirvi a casa e di portare con voi un ricordo indelebile della nostra terra e della nostra gente”.