L’AQUILA – 77 anni fa, fuggendo sconfitti dall’Italia, i nazisti lasciavano alle loro spalle una scia di crudeltà, ferocia e sangue innocente e l’Anpi ricorda le stragi con due appuntamenti: il primo al monumento ai caduti Filetto, oggi, alle ore 18 e il secondo al monumento di Onna, venerdì 11 giugno alle ore 18.30.

Il 7 giugno 1944 la rappresaglia tedesca con la complicità di fascisti locali si scatenò sulla popolazione inerme di Filetto: 3 di loro furono uccisi a freddo, poi iniziò il rastrellamento degli uomini “validi” e 9 di loro morirono sotto le scariche di mitragliatrice, e altri 5 vennero uccisi dopo una feroce caccia all’uomo. I corpi dei 17 uomini massacrati furono portati in due case che vennero date alle fiamme. Il paese fu saccheggiato.

L’11 giugno a Onna si consumò un eccidio frutto della malvagità nazista: appena due giorni prima della Liberazione dell’Aquila: 17 furono le vittime innocenti. I loro corpi furono sepolti dalle macerie della casa fatta saltare in aria con le mine.

L’atrocità della guerra e la ferocia nazifascista sono un monito eterno per ognuno di noi.

L’Anpi vuole ricordare la storia, in onore delle vittime e a garanzia dei valori di umanità, solidarietà e dignità che mai si debbono disperdere. Per questo saremo a Filetto e ad Onna.

Troppe guerre, anche se lontane da noi, continuano ad insanguinare il mondo.

Troppe violenze colpiscono ogni giorno le persone più deboli o “diverse”.

Troppe ingiustizie generano ancora discriminazioni, umiliazioni e povertà.

Stare dalla parte giusta, con gli uomini e le donne morti per la nostra libertà, è il modo giusto per onorare la loro memoria e per cercare di costruire una società migliore.