PESCARA – Saranno sufficienti sei settimane di lavoro per il ripristino di Strada Vallelunga attualmente chiusa.

Il progetto, che prima dell’estate sarà concluso, prevede la risistemazione di tutta l’area con una serie di micropali in calcestruzzo e il ripristino delle sede stradale e del cordolo che è franato, convogliando le acque di superficie al sottostante canale di Vallelunga: si avrà quindi anche un ripristino dell’aspetto ambientale riportando ex novo l’aspetto originale.

“Inseguiamo la risoluzione delle criticità che a Pescara non mancano, il dissesto della città e le frane affrontate con le poche risorse a disposizione – ha illustrato in conferenza stampa l’assessore ai Lavori pubblici Enzo Del Vecchio – Una di esse è Strada Vallelunga: sotto corre un metanodotto ad alta pressione della Snam, il che costituisce una doppia segnalazione di pericolosità e quindi l’attivazione di intervento di somma urgenza senza disponibilità di risorse finanziarie. Considerando la scarsa disponibilità di risorse finanziarie da parte del Comune, ho scritto alla Regione Abruzzo e alla Snam ed entrambe hanno risposto subito e si sono messe a disposizione”.

“La Snam – ha proseguito – si è detta disponibile a venirci incontro realizzando le opere di intervento e di ripristino delle condizioni di sicurezza, a suo totale carico. Il progetto è stato trasmesso il 29 aprile ed è stata convocata una conferenza di servizi per l’11 Maggio, per avere una molteplicità di opinioni sulla questione. Abbiamo avuto quindi il coinvolgimento di società private con profilo pubblico che ci sono venute in soccorso”.

“Abbiamo calcolato, se i lavori fossero gravati sui conti dell’ente, una spesa preventiva di 215mila euro al Comune di Pescara. L’importante e’ mantenere le opere in sicurezza e operare la manutenzione, a fronte di un dissesto idrogeologico che parte da dicembre 2013. Il rilascio del permesso di costruire a Snam avverrà dopo la conferenza di servizi. Il dato positivo è che il Comune non spende soldi e viene sistemata una strada che ha visto tante ordinanze di chiusura e di pericolosità evidente a causa del metanodotto”, ha proseguito.