ROMA – “Un fallimento di Conte sarebbe anche un fallimento nostro, di tutta la maggioranza, Movimento 5 Stelle, Italia viva e Leu compresi. Noi lavoreremo perché questo governo duri e perché sia la migliore soluzione possibile in questa fase così delicata. Proprio per questo diciamo a Conte che non si può sbagliare. Sbagliare in questa situazione è un lusso che non ci possiamo di certo permettere”.
Così il presidente dei senatori del Pd Andrea Marcucci in un’intervista al Corriere della sera, in cui parla degli stati generali dell’economia come di qualcosa senza “grande serietà e lavoro nella preparazione di questo appuntamento. Abbiamo indicato quale debba essere la strada a nostro avviso, che non può essere certo quella di trasformare gli Stati generali in una riunione di qualche ora. Deve essere un’operazione seria, concreta, di prospettiva, un confronto reale con le categorie economiche, i sindacati, le forze vive del Paese, con il terzo settore, con le autonomie locali, con le regioni, con i partiti politici di maggioranza e di opposizione, con i gruppi parlamentari”.
“Io credo che ci sia stata un’emergenza sanitaria in cui il governo ha fatto tutto quello che doveva, non sempre con i risultati migliori – osserva – noi gruppi parlamentari abbiamo compreso quale fosse la situazione, oggi ci sono i tempi e i modi possibili per un coinvolgimento più ampio”.
Il Mes: “Diciamo la verità, quelli sono fondi a costo zero, restituibili in oltre dieci anni. Il governo ha il dovere di prendere il Mes in considerazione in tempi brevi e di dirci se ci sono delle situazioni migliori. Basta con gli approcci dogmatici, noi dobbiamo fare l’interesse del nostro Paese”.






