L’AQUILA – Gli Spedali civili di Brescia ricorreranno al Tribunale amministrativo regionale contro l’ordinanza del Tribunale dell’Aquila per le infusioni alla piccola Noemi Sciarretta.

Lo ha annunciato ieri il direttore generale, Ezio Belleri, durante la visita del ministro per la Salute, Beatrice Lorenzin, nella città lombarda per siglare l’accordo Health&Wealth tra ministero e Università degli Studi di Brescia.

“Abbiamo deciso di presentare ricorso contro l’ordinanza del tribunale dell’Aquila che ha imposto le cure con cellule staminali affidandole alla biologa Erica Molino“, ha spiegato Belleri.

“Presentiamo ricorso perché l’ordinanza contiene una serie di elementi che meritano chiarimenti, perché mette l’azienda in difficoltà dal punto di vista normativo e giuridico”, ha proseguito.

Insomma, un altro intoppo in una vicenda ormai nel pieno caos giuridico.

Il Tribunale dell’Aquila, qualche giorno fa, ha affidato alla biologa Molino, indagata insieme al presidente di Stamina Davide Vannoni, il compito di “nominare i membri dell’equipe medica” che sarà “incaricata di condurre il trattamento in sostituzione degli ospedali di Brescia” a partire dal 25 luglio.

Del caso di Noemi, affetta da atrofia muscolare spinale, si era interessato anche Papa Francesco, che a ottobre 2013 aveva telefonato ai genitori e poche settimane dopo li aveva ricevuti in Vaticano, con la piccola. La vicenda era stata seguita anche dalla trasmissione le Iene, che alla piccola avevano dedicato ampi servizi.