PESCARA – In due giorni ha telefonato alla ex 100 volte.
La Squadra Volante è intervenuta all’esterno di una palestra del capoluogo adriatico dove la vittima lavora e dove l’uomo si è presentato nonostante la donna avesse manifestato chiaramente l’intenzione di non avere più nessun legame con lui.
La vittima delle persecuzioni ha raccontato agli agenti che la relazione sentimentale, iniziata nel 2016, era stata da subito connotata da eccessi di gelosia da parte dell’uomo che ha spesso usato un comportamento molesto e minaccioso con telefonate, messaggi, appostamenti nei pressi dei luoghi frequentati e, in alcune occasioni, violente tanto da costringendola a ricorrere a cure sanitarie.
Nel 2019 la vittima si è rivolta alla Polizia di Stato e il Questore ha emesso il provvedimento dell’Ammonimento Orale vietando allo stalker di avvicinarsi alla donna, ai luoghi frequentati e di cessare da ogni condotta persecutoria.
Ieri, dopo 100 telefonate in pochi giorni, l’uomo ha intimato alla donna di uscire dal suo posto di lavoro e lei impaurita per le numerose telefonate, ha chiamato il 113 ed ha raccontato tutto ai poliziotti che hanno tratto in arresto lo stalker per il reato di cui all’art. 612 bis del Codice Penale e lo hanno posto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione in provincia in attesa di comparire davanti al Giudice per la convalida.






