L’AQUILA – Un 50enne di Roma, Giulio Foschi, è stato condannato per stalking a un anno di reclusione (e non due come inizialmente indicato, pena comunque sospesa) dal giudice Giuseppe Grieco.
L’uomo, originario di Rocca di Mezzo (L’Aquila), è stato riconosciuto responsabile di una serie di atti persecutori ai danni di una 40enne di Roma che all’epoca dei fatti, tra il luglio del 2011 e il marzo del 2012, gestiva un locale pubblico nel paese montano.
Il 50enne, che con la compagna si era trasferito in una abitazione proprio sopra all’attività della vittima, aveva messo in atto una serie di atti persecutori in virtù di un presunto disturbo alla quiete pubblica causato dal locale.
L’uomo ha anche chiamato più volte i carabinieri, che dopo aver constatato che non c’era alcun disturbo da parte dell’esercizio hanno finito per denunciarlo per procurato allarme.
Prima che venisse sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima, però, l’uomo ha perseguitato la donna con appostamenti, pedinamenti e minacce di dar fuoco al locale.
La donna è stata difesa dall’avvocato Paolo D’Amico. (m.sig.)
LA RETTIFICA DELL’AVVOCATO
“Da conttrolli effettuati presso gli uffici competenti del tribunale dell’Aquila non ha riscontrato alcuna denuncia né l’instaurazione di alcun procedimento penale a carico del proprio assistito per il reato di procurato allarme”.
Lo precisa l’avvocato Luca Valentino, difensore di Foschi.






