MACERATA – “Mantenere la struttura commissariale, e di conseguenza l’attenzione del governo, e favorire al tempo stesso una maggiore compenetrazione con gli Usr (gli Uffici Speciali delle Regioni, ndr)”.
Lo chiede il neo commissario alla ricostruzione post sisma, Guido Castelli, che ha parlato con i giornalisti a margine della sua visita a San Ginesio, nel Maceratese, dove ha illustrato i progetti di ricostruzione delle scuole cittadine.
“La funzione del commissario è di raccordo con il governo nazionale”, ha ricordato Castelli che ha anche sottolineato l’importanza di lavorare allo “sblocco della cessione dei crediti per gli accolli da 110% (il superbonus edilizio, ndr).
“Sappiamo tutti che la ricostruzione privata è quasi ferma perché questo 110 non si sblocca in Italia e soprattutto nel cratere”, ha concluso Castelli.
Generare “formule di maggiore integrazione e coordinamento tra interventi pubblici e privati”, l’auspicio di Castelli, con l’obiettivo di arrivare a “un cambio di passo per ricostruire i borghi più distrutti” dal sisma del Centro Italia.
L’idea è di “sviluppare modelli in cui, a seconda delle situazioni, l’iniziativa privata possa cedere il passo a quella pubblica, che magari è capace di creare le piattaforme necessarie e le case a grezzo. Poi ci possono essere situazioni in cui c’è una maggiore iniziativa del privato, che potrebbe anche rispondere al bando per la realizzazione dell’infrastruttura pubblica”.






