L’AQUILA – “Sel provinciale ha fatto una battaglia feroce contro la possibilità di alcune candidature nelle liste del centrosinistra. Una battaglia che ha reso una parte dell’impegno messo in campo. Continuo a sostenere che non si può fare vera politica di centrosinistra quando le persone che vogliono stare in questa coalizione sono corresponsabili sfacelo degli ultimi 5 anni”.
Giustino Masciocco, capogruppo di Sinistra ecologia e libertà in Consiglio comunale, spiega ai microfoni di AbruzzoWeb i motivi che stanno dietro la sua decisione di non correre alle prossime elezioni regionali del 25 maggio.
A pesare, la questione dei transfughi del centrodestra, fin dall’inizio avversata da Sel e, con molta forza, dallo stesso Masciocco. In particolare quella dell’ex assessore della giunta Chiodi Angelo Di Paolo, alla fine non candidato, e quelle di Daniela Stati e Andrea Gerosolimo, che invece sono stati inseriti nelle liste.
“Queste elezioni – aggiunge Masciocco – nelle quali vogliamo essere l’ancora a sinistra della coalizione, non possono essere inquinate da persone che passano da una parte all’altra senza pagare mai dazio e senza vergogna politica”.
“Sel ha scelto persone normali, professionisti, imprenditori, e ci auguriamo che gli elettori possano percepire questa scelta”, conclude.
Da consigliere comunale, da sempre interessato alla questione Gran Sasso, Masciocco dice la sua sulle recenti polemiche che riguardano il piano d’area al quale di oppongono gli ambientalisti: “Si sta solo cercando di togliere le Fondari e cambiarle con un’altra linea di seggiovia. Il problema è che non si fa quello, non si può aprire per la prossima stagione”. (e.m.)






