L’AQUILA – “La società concessionaria Strada dei Parchi Spa ha tempestivamente manifestato la sua disponibilità al dialogo e all’incontro con l’associazione ‘Salviamo l’Orso’di Montesilvano.  La corrispondenza, cui fa riferimento l’associazione nel suo documento diffuso alla stampa ieri, in realtà è stata solo ed esclusivamente tra avvocati”.

La società Strada dei Parchi replica così alle dichiarazioni dell’associazione pescarese che ieri ha annunciato di aver dato mandato ai propri legali di procedere giudizialmente contro il gestore delle autostrade A24 e A25, dopo che la società si serebbe “rifiutata di discutere con l’associazione di interventi migliorativi della sicurezza sui tratti gestiti, come se fauna e utenti non fossero a rischio tutti i giorni lungo le autostrade abruzzesi”. 
 
Una comunicazione esclusivamente tra legali, “visto che la prima e unica lettera inviata da detta associazione alla Concessionaria era a firma di uno studio legale associato, che già dal luglio scorso annunciava la denuncia, oggi ribadita nei comunicati”, si legge ancora nella nota.
 
“Strada dei parchi da subito, nonostante l’annuncio di denuncia, si è detta  ben disposta ad un  incontro con detta associazione – prosegue la società – Ma da ‘Salviamo l’Orso’ non ha avuto più segnali, salvo la nota stampa di ieri. Nota che finora ha sortito un solo risultato: sollevare un polverone su un problema reale, benché riconducibile a ben altri fattori, come ricordato ieri nel corso dell’assemblea dei delegati del Cai Abruzzo riunitasi a Villa Sant’Angelo (L’Aquila),  che per essere affrontato deve essere ricondotto alla realtà dei numeri”. 
 
“Ora parlare di strage di  orsi in autostrada, con due incidenti mortali registrati dal 1971 ad oggi, quindi in 42 anni e passa, è sicuramente inopportuno se non fuori luogo. Certamente falso oltre che ridicolo. E ha il solo scopo di danneggiare l’immagine della società Strada dei Parchi, insieme all’obiettivo di conquistarsi un titolo su media e social network, e questo sì che è argomento da legali”, puntualizza la società.
 
 
LA NOTA INTEGRALE 
 
La società concessionaria Strada dei Parchi Spa ha tempestivamente manifestato la sua disponibilità al dialogo e all’incontro con l’associazione “Salviamo l’Orso – Associazione per la conservazione dell’orso bruno marsicano ONLUS” di Montesilvano. La corrispondenza, cui fa riferimento l’associazione nel suo documento diffuso alla stampa ieri, in realtà è stata solo ed esclusivamente tra avvocati. E non per scelta di Strada dei Parchi. Visto che la prima e  unica lettera inviata da detta associazione alla Concessionaria era a firma di uno studio legale associato, che già dal luglio scorso annunciava la denuncia, oggi ribadita nei comunicati.
 
Strada dei parchi da subito, nonostante “l’annuncio di denuncia”, si è detta  ben disposta ad un  incontro con detta associazione. Ma da “Salviamo l’Orso” non ha avuto più segnali, salvo la nota stampa di ieri. Nota  che finora ha sortito un solo risultato: sollevare un polverone su un problema reale, benché riconducibile a ben altri fattori, come ricordato ieri nel corso dell’Assemblea dei delegati del Cai Abruzzo riunitasi a Villa Sant’Angelo (L’Aquila),  che per essere affrontato deve essere ricondotto alla realtà dei numeri.
 
Strada dei Parchi rileva ancora una volta, infatti, come in queste settimane si stia facendo grande confusione circa il tema della “strage degli orsi sull’autostrada” che attraversa  l’Abruzzo. Basta far riferimento ai numeri per scoprire che dal 1971 al 2013 gli orsi uccisi in autostrada sono stati 2, come emerge dai dati diffusi dal Parco Nazionale d’Abruzzo, rintracciabili anche sul sito della stessa associazione di Montesilvano “Salviamo l’Orso”, dove si dà conto di un progetto Life per finanziare  iniziative a tutela dell’orso che l’associazione ha presentato il 1 ottobre 2013, progetto di cui si allega anche la tabella con le evidenze statistiche diffusa dal Pnalm.
 
Ora parlare di “strage di  orsi in autostrada”, con due incidenti mortali registrati dal 1971 ad oggi, quindi in 42 anni e passa, è sicuramente inopportuno se non fuori luogo. Certamente falso oltre che ridicolo. E ha il solo scopo di danneggiare l’immagine della società Strada dei Parchi, insieme all’obiettivo di conquistarsi un titolo su media e social network, e questo sì che è argomento da legali.
 
Registriamo a titolo di cronaca poi come la richiesta d’incontro dell’associazione ambientalista di Montesilvano è giunta a Strada dei Parchi il 3 luglio 2013. Un mese e mezzo circa dopo l’incontro promosso da Strada dei Parchi con i parchi nazionali Pnalm e Gran Sasso Monti della Laga (che ha dato il suo assenso di massima ma non era potuto intervenire), riunione nella quale si sono gettate le basi per un progetto che punta a offrire maggiore tutela a tutta la fauna  lungo il tracciato dell’A24 e A25.  A questo proposito si allegano gli articoli di stampa del Corriere della Sera e de Il Centro che hanno sentito nell’occasione il commissario del Pnam Giuseppe Rossi.
 
La sicurezza autostradale e l’attraversamento di animali selvatici sull’A24 e A25  sono temi complessi e delicati per essere confinati all’interno di una polemica a colpi di comunicati stampa e annunci per fare sensazione. La Concessionaria prosegue il suo lavoro di ricerca di migliori soluzioni insieme agli Enti deputati come i Parchi Nazionali, che con i loro tecnici ed esperti  potranno contribuire a trovare le soluzioni più efficaci.