L’AQUILA – “Come fa un sindaco avvocato a colpevolizzare i suoi cittadini anche se stranieri, invece di tutelare tutti?”.

Gamal Bouchaib, consigliere straniero al Comune dell’Aquila, replica ad AbruzzoWeb a quanto affermato a questo giornale dal sindaco di San Benedetto Dei Marsi (L’Aquila), Quirino D’Orazio, in merito ai raid razzisti che hanno visto due extracomunitari, Karim Salah e Ahmed Bouhachim, il primo vittima di un pestaggio per aver chiesto a un gruppetto di ragazzi di fare silenzio perché rischiavano di svegliare il figlio, il secondo investito e con l’auto presa a sassate.

La posizione del sindaco è particolare perché come legale assiste uno dei sei coinvolti nella vicenda, finiti agli arresti domiciliari, tra i quali c’è anche un carabiniere.

“Da una parte – continua Bouchaib – come sindaco assicura che nel suo paese tutto è tranquillo, bollando l’accaduto come una ‘bravata’ di qualche ragazzo, dall’altra parte come avvocato insiste con una tesi di responsabilità degli stranieri aggrediti”.

“Mi auguro che il sindaco-avvocato scinda i due ruoli, nel momento delicato che sta vivendo il suo paese dove la tutela e la sicurezza deve essere garantita a tutti al di là del colore della pelle e della razza”, aggiunge poi.

“E in più il verdetto emesso è chiaro e limpido – conclude – le sei persone coinvolte hanno avuto gli arresti domiciliari”, anche se si tratta di una misura cautelare e per l’ordinamento giudiziario italiano le persone coinvolte restano innocenti fino a sentenza definitiva. Sara Ciambotti