L’AQUILA – Auditorium di Strinella88 gremito, ieri pomeriggio all’Aquila, per il decennale della trasformazione in società per azioni di Gran Sasso Acqua (Gsa), che l’azienda ha voluto celebrare con una pubblicazione.
“Storia di un bene comune”, così il presidente di Gsa, Americo Di Benedetto, ha sintetizzato questi dieci anni, dal momento della sua trasformazione in società per azioni a oggi.
Dieci anni intensi, costellati di successo e di difficoltà, tesi ad assicurare con efficienza un servizio fondamentale per la vita della comunità anche oltre ostacoli imprevedibili e disastrosi come il terremoto del 2009.
Dieci anni che Di benedetto ha voluto consegnare alla città attraverso una pubblicazione, a memoria di un’istituzione antica e prestigiosa e degli uomini che l’hanno resa, con impegno e dedizione, “un bene comune”.
In sala autorità locali e regionali e, soprattutto, i protagonisti che ne hanno fatto la storia: i dipendenti, gli amministratori, i tanti sindaci.
“Volevo ricostruire, ricomporre i pezzi di una storia frastagliata, fatta di piccoli tasselli e grandi uomini. Una storia, ancora, di cui mi onoro di far parte – spiega Di Benedetto, raccontando la sua idea – Grazie alla collaborazione di tutta l’azienda, abbiamo recuperato vicende, individuato fatti salienti. Abbiamo provato a spiegare come vive Gran Sasso Acqua Spa, prendendo spunto non solo dal quotidiano, ma anche dagli eventi straordinari a cui siamo stati sottoposti. Non è un caso che la Gran Sasso Acqua rappresenti un raro esempio di gestione sana e virtuosa”.
La pubblicazione riparte delle origini, attraversando le varie trasformazioni societarie, l’emergenza sisma, fino ai giorni nostri con il progetto legato al riconoscimento di acqua minerale e, ancora, la realizzazione delle grandi opere come quella per i sottoservizi.
Gran Sasso Acqua, 10 anni in Spa, scritta dai giornalisti Alessia Di Giovacchino e Marco Signori, è dedicata alla memoria di Angelo Bonanni, illustre e stimato aquilano scomparso nel 2013, già direttore dell’Ente d’ambito aquilano. La pubblicazione contiene una lettera in memoria del dirigente del giornalista Giustino Parisse, che insieme alla moglie, Rosella, ha ricordato ieri in apertura dell’evento la figura di Bonanni.
“Volevo che fosse scritta questa storia – ha concluso Di Benedetto – volevo che ciascuno di noi potesse avere un riferimento chiaro, capire quanta energia ci abbiamo messo, quanto abbiamo fatto uniti e come siamo cresciuti, contro ogni pronostico. E volevo anche consegnarla, questa storia. Ai sindaci che hanno riposto in me tanta fiducia, ai dipendenti che mi hanno accolto e si sono lasciati guidare, e soprattutto alla mia terra che questo patrimonio deve conoscere e amare”.
Intervistati da Di Giovacchino e Signori, si sono alternati amministratori di ieri e di oggi dell’azienda, da Bruno Martella e Roberto Marotta a Maurizio Leopardi e Mimmo Srour, sindaci passati, come Giacomino Di Marco, e presenti, come Sabrina Ciancone, Massimiliano Giorgi e Domenico Di Cesare.
Le conclusioni sono state affidate a Di Benedetto e al vice presidente della Regione Giovanni Lolli, che ha sottolineato i virtuosismi dell’azienda, caso raro nel panorama delle società di gestione idrica.






