L’AQUILA – Sono scattate le indagini e il sequestro di materiale sospetto della fabbrica Otefal dopo le segnalazioni arrivate da di cattivo odore e malesseri accusati da parte degli studenti universitari della zona del nucleo industriale di Bazzano (L’Aquila), e dopo l’esposto di cittadini e la richiesta di verifiche arrivata dal rettore dell’Università dell’Aquila, Ferinando Di Orio, che aveva scritto al sindaco Massimo Cialente e al direttore generale dell’Asl Giancarlo Silveri.

La notizia è arrivata agli operai Otefal nel corso di un’assemblea convocata dai sindacati nel corso della quale è stato illustrato il piano industriale firmato dall’azienda siriana Madar, vincitrice dell’appalto della gestione della Otefal fino a giugno e possibile acquirente dell’intero pacchetto aziendale.
 
Lo scorso giugno residenti, operai e studenti della zona avevano lanciato l’allarme: nella zona c’è un cattivo odore che non se ne va.
 
Come riporta l’edizione odierna del quotidiano il Centro, l’intervento della Forestale di Lucoli e Tornimparte è arrivato domenica sera, insieme ai tecnici dell’Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente (Arta). Per il controllo, sono stati utilizzati dei rilevatori di onde radioattive.
 
La Procura della Repubblica è intervenuta chiedendo l’accertamento di eventuali responsabilità.