L’AQUILA – “Da Piacenza non sono arrivati documenti, quando arriveranno valuteremo se ci sono aspetti che possono essere utili alla nostra inchiesta”.

Così il procuratore della Repubblica dell’Aquila, Fausto Cardella, sull’informativa che dovrebbe arrivare all’Aquila dalla procura di Piacenza che ha chiuso le indagini su un’azienda, la Safwood, che ha fornito il legno per realizzare un insediamento del progetto C.a.s.e. all’Aquila, dove i balconi sono crollati per “difetti di costruzione”, come denunciato dal sindaco del capoluogo, Massimo Cialente.

Un caso sul quale la stessa procura dell’Aquila sta indagando con un’inchiesta del sostituto procuratore Roberta D’Avolio.

“Subito dopo il grave fatto abbiamo aperta una inchiesta che è in pieno svolgimento”, ha spiegato ancora il procuratore capo che non si è pronunciato sugli esiti.

La proprietà del progetto case è passata dalla protezione civile nazionale al comune dell’Aquila in un clima di polemiche soprattutto per la difficoltà a reperire fondi per la gestione e la manutenzione.

Per quest’ultimo servizio è stato affidato con una serie di proroghe alla Manutencoop che aveva vinto il bando con la protezione civile, che scadrà in questi giorni.