L’AQUILA – Se l’Abruzzo è ancora in zona arancione, è perché “il ministero della Salute non guarda i dati reali e dà una interpretazione burocratica del decreto”. È quanto sostiene il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, in collegamento su SkyTg24, affermando che “quando si tratta di curare un malato, bisogna vedere se la temperatura sale o scende e quali siano le condizioni fisiche del malato, per dichiararlo guarito o ancora convalescente”.
“Noi, in Abruzzo – sottolinea Marsilio -, abbiamo anticipato la zona rossa, non abbiamo aspettato che lo decidesse il ministero, attendendo altri 7-8 giorni, che avremmo perso, per iniziare a fare cure efficaci. Come tutti sanno, diagnosticare preventivamente e precocemente un male, aumenta l’efficacia della cura e noi lo abbiamo dimostrato con i numeri. Per questo, avevamo chiesto al ministero di adottare una facoltà, quella di derogare dai 14 giorni, che non sono scolpiti sulle Tavole della Legge, non ci sono state consegnate sul Sinai… “.






