MILANO – Escludere la responsabilità di medici e infermieri “per la durata dell’emergenza e in relazione al percorso terapeutico dei malati Covid- 19 in caso di colpa non grave del sanitario che cagioni lesioni o morte del paziente”. 

È la proposta, lanciata questa mattina, dal Centro Studi Borgogna, un’associazione di avvocati ed esperti di diritto che opera a Milano come laboratorio giuridico. “Il governo adotti con decreto legge una clausola di copertura generale, in deroga alla Legge Gelli (che disciplina la responsabilità medica, ndr)”. 

Nella lettera, firmata dal presidente dell’associazione, l’avvocato Fabrizio Ventimiglia, si legge: “Come Centro Studi Borgogna riteniamo che questa grave emergenza sanitaria vada affrontata con grande senso di responsabilità da parte di tutti – in primis, delle istituzioni (…) che il rapporto tra cittadini e personale Sanitario (tutto, nessuno escluso) debba essere caratterizzato da un’alleanza terapeutica e sociale dove i medici e gli operatori sanitari tutti, veri e propri eroi civili, siano messi nelle migliori condizioni per poter svolgere la propria missione”. 

E infine: “Sotto questo profilo, la nostra associazione propone a gran voce un immediato e deciso intervento del governo che, nei termini normativi di cui sopra, può essere agevolmente e tempestivamente emanato e appare altresì in linea con gli enormi sacrifici che gli operatori sanitari stanno compiendo in prima persona, anche – come detto – a rischio della propria incolumità fisica, al servizio del Paese”.