SCOPPITO – “Siamo carichi al massimio. Non ce ne frega niente di vincerlo fuori casa, l’importante è tornare a Scoppito con la vittoria. C’è un campionato da vincere, punto e basta”.

Manca un passettino, uno solo, per regalare alla Scoppito calcistica il sogno della serie D e il tecnico Vincenzino Angelone è una vera tigre.

L’Amiternina domani potrebbe festeggiare la storica vittoria del campionato di Eccellenza, la prima in assoluto, sul campo del Castel di Sangro, comapgine giallorossa, come gli amiternini, ma nobile decaduta e costretta al miracolo se vuole fermare la corazzata del bomber Hernan Molinari e compagnia.

“Sono uno che non ama perdere e questo lo sanno anche i miei ragazzi – dice ad AbruzzoWeb mister Angelone – loro sono carichi quanto me. Hanno capito che per vincere un campionato serve la concentrazione al massimo ogni minuto in ogni partita. L’atteggiamento, per capirci, deve essere lo stesso anche se dopo una finale vinta giochi un’amichevole. Solo così si può diventare grandi, anche tra i dilettanti”.

Nessun rammarico, per carità, se la vittoria, o il punto che manca per la conquista del titolo, strameritato, nonostante la grande stagione del Francavilla, dovesse arrivare lassù a Castel di Sangro.

“Lo ripeto – afferma il tecnico aquilano – non ce ne frega nulla. Vorrà dire che faremo due feste, una domani e poi quella a Scoppito, per stare insieme a tutta la nostra gente che non potrà essere al ‘Patini’ nel momento decisivo, insieme al presidente Maurizio Colantoni e a tutti gli altri splendidi compagni di viaggio di questa incredibile cavalcata. Niente illusioni, però. A Castel di Sangro sarà durissima”.