L’AQUILA – Sarà battaglia, oggi, a palazzo Silone, nell’assemblea dei soci decisiva per il futuro dell’Accademia dell’Immagine, istituzione culturale con 20 anni di storia che rischia la liquidazione.

Alla vigilia del vertice decisivo, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, fa capire l’aria che tira attaccando frontalmente la relazione sui conti redatta dall’avvocato Luca Bruno, nominato commissario liquidatore lo scorso 6 agosto.

“Ho letto con attenzione e la relazione non è quella si doveva fare, è una ricostruzione con molte lacune – dice Cialente – Non si è fatta la valutazione di tutti i beni mobili e immobili né ka revisione di tutti i debiti in modo approfondito”.

Il sindaco provoca affermando che, “se sono veri i conti che porta l’avvocato Bruno, non solo l’Accademia si può salvare, ma addirittura quando verrà ricostruita potrà avere rubinetti d’argento. La vedo molto politica questa relazione – ribadisce – e non ha colto nel segno di quello che doveva fare un curatore fallimentare”.

“La prima cosa che chiederò – dice Cialente – è perché la regione e De Fanis (Luigi, l’assessore alla Cultura arrestato ieri, ndr) abbiano scelto un avvocato e non un  revisore dei conti come commissario. Se si legge la relazione, la poteva fare pure un ragioniere”.

Per il primo cittadino il rapporto “nasconde quello che succede alla vigilia del terremoto, è scritto politicamente e non bene, è lacunoso. Resto colpito dalla superficialità della Regione”, conclude.

Interpellato da questo giornale, l’avvocato Bruno ha preferito rimandare ogni commento alla fine dell’assemblea affermando semplicemente: “Non entro nella bagarre politica di questa storia”. (m.gal. – alb.or.)