SPOLTORE – Tanti messaggi di solidarietà ma anche inviti a non fare pazzie e pensare alla famiglia: sono tantissimi i messaggi pubblicati in queste ore sulla bacheca Facebook di Marcello Sborgia, l’imprenditore di 53 anni che ieri si è barricato nel punto Snai di cui è titolare, a Santa Teresa di Spoltore (Pescara), sparando anche due colpi in aria per protestare contro la sua banca che non gli aveva concesso un prestito.

L’uomo, che si è arreso solo dopo ore di trattative con i carabinieri, coordinati dal comandante della compagnia di Pescara Claudio Scarponi, ora rischia una denuncia.

Una giornata di “ordinaria follia” annunciata proprio sul social network: “Buongiorno mondo, oggi sara una giornata particolarmente… Vediamo”, aveva scritto sibillino prima di rinchiudersi nella sua attività.

E mentre era dentro continuava a postare aggiornamenti: “sto facendo una battaglia contro una banca che ci ha tolto la possibilita di poter onorare gli impegni presi e sto facendo una battaglia per proteggere i miei clienti cioè quelli che hanno aquistato casa da noi”.

Intanto sono cominciati a fioccare i “mi piace” di amici e conoscenti, conditi da considerazioni al veleno contro gli istituti di credito e la politica: “le banche (e i politici) sono la rovina di questo Paese e Corrado Passera non ha fatto niente né controllato. Hanno ricevuto un sacco di soldi dalla Bce, denari che servivano a sostenere le imprese e non a essere reinvestiti per speculare”.

O ancora: “i banchieri, periodicamente, si incontrano e decidono quale economia colpire, dove speculare con la crisi. Queste persone non sono elette da nessuno, non esistono primarie né secondarie. Sono degli squali che vivono alle spalle delle economie e dei cittadini”.

“Mentre ieri – si legge in un post – chi per far valere la propria disperazione e cercare di dare un segnale ha dovuto barricarsi nella propria attività come un ladro, per urlare il prorio disagio e la propria rabbia, un padre di famiglia che cerca con la propria vita di salvaguardare una dignità che ci viene tolta ogni giorno dalle banche e dai potenti della nostra bella nazione… e intanto muoriamo dentro giorno dopo giorno”.

Si sprecano pure le raccomandazioni a non compiere gesti folli, che fortunatamente non ci sono stati: “Stai lottando come un vero guerriero per una giusta causa… Ma mi raccomando non fare cazz…! Un abbraccio! Non mollare, siamo con te”.

C’è anche chi la butta sul confidenziale: “Caro Marcello, ho appena saputo, non fare il fesso, hai una bella famiglia, nella vita tutto si risolve”.