SPOLTORE – Blitz dei Carabinieri di Spoltore che hanno interrotto ieri sera una festa: sei persone denunciate.
“Un comportamento irresponsabile, mentre il mondo lotta contro il Coronavirus. Abbiamo segnalato due famiglie – spiega il luogotenente Enrico Bicocca – che stavano festeggiando un compleanno all’aperto, con tanto di musica”.
Hanno violato le misure introdotte per rallentare la diffusione del Covid-19 e adesso rischiano tutti l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino a 206 euro. Ma se tra i denunciati dovessero venir fuori casi di positività al virus e notizia di aver causato ulteriori contagi, le conseguenze potrebbero essere ancora più gravi.
Sul territorio di Spoltore sono 20 le persone denunciate finora, anche se non sempre i controlli si sono conclusi con la segnalazione all’autorità giudiziaria. Ma in diversi casi, non si è chiuso un occhio neppure in favore di chi passeggiava con il cane.
“E’ necessario dare degli esempi affinché tutti capiscano il concetto di ‘stare a casa’ – aggiunge Bicocca – Non si può pensare di passeggiare per tutto il paese dalla mattina alla sera con la scusa del cane: si possono venire a creare occasioni di contatto con altre persone, o altre situazioni in grado di mettere in difficoltà il sistema sanitario. Ad esempio se si cade dalla bicicletta e c’è bisogno di chiamare un’ambulanza. Bisogna uscire e spostarsi solo in casi di reale necessità”.
La partita contro il Coronavirus, in particolare nelle aree dove il contagio è ancora meno diffuso, si gioca soprattutto nei comportamenti individuali.
L’Arma dei Carabinieri è in strada assieme alla Polizia Locale, ma ovviamente i rischi ci sono anche nelle case: “è una lotta da tentare in ogni caso” ricorda il comandante dei vigili Panfilo D’Orazio.
“Il problema è che non sappiamo come si comportano le persone in famiglia e nei rapporti interpersonali. E’ proprio lì che si annida il pericolo maggiore”. D’Orazio evidenzia infine le tante difficoltà che si nascondono nella vita quotidiana: “Ho ragionato molto sul problema del contagio, bisogna avere attenzione e rispettare la distanza di sicurezza in tutte le circostanze, specie in famiglia e nei luoghi di lavoro. Ovviamente non è facile”.
Tra gli esempi ricordati dal comandante, una signora anziana che vorrebbe andare a trovare il marito ricoverato in ospedale. “Ho cercato di dissuaderla, le ho consigliato quali precauzioni adottare. Ma come convincere una persona che vuole andare a trovare un suo caro da giorni?”.
“L’indicazione è sempre la stessa: non bisogna andare in altre case, anche di parenti o amici, specialmente se si coinvolgono persone anziane, salvo in casi di estrema necessità e con le dovute precauzioni”.




