L’AQUILA – “State governando con la macchina amministrativa del centrosinistra. Devo cominciare a raccontare ai cittadini che o vi trovate bene con quello che ha fatto il centrosinistra o c’è qualcosa che non va”.
Il velenoso attacco è partito ieri in consiglio regionale da Domenico Pettinari, consigliere regionale del Movimento 5 stelle. Girando il dito sulla piaga sui ritardi con il quale procede, da parte del centrodestra, lo spoil system in regione Abruzzo, ovvero la sostituzione, entro sei mesi dal voto del febbraio 2019, del direttore generale e dei direttori dei dipartimenti e delle Asl, dei dirigenti di vertice, per non parlare dei cda dei vari enti regionali ed organismi.
A frenare lo spoils system, le divisioni tra la Lega azionista della maggioranza e gli alleati Fratelli d’Italia e Forza Italia.
E’ stata però intanto varato un Disciplinare, a cui attenersi per l’indizione dei bandi, che restano otto, con nomi più brevi e “friendly”, con competenze in alcuni casi diverse, calibrate con le deleghe di ciascun assessore. Pubblicato anche l’avviso per il direttore generale, scaduto il 20 luglio, mentre il 16 luglio è stato pubblicato l’avviso per il direttore Infrastrutture e trasporti.
Per Pettinari però il ritardo accumulato è già enorme, ed emblematico.
“Presidente Marsilio – ha tuonato il pentastellato in aula – mi aveva promesso e garantito che avrebbe cambiato direttori. Un mese fa lei aveva garantito e promesso cambiamenti. C’è qualcosa che non va. Evidentemente condividete la linea del centrosinistra, oggi siete in continuità, nei fatti è così. State governando ancora con direttori centrosinistra. questo è il problema principale”.
E infatti ricorda Pettinari, “Nel dipartimento infrastrutture e Trasporti, il direttore (Emidio Primavera ndr) è lo stesso nominato dall’ex assessore Silvio Paolucci. Lo stesso accade al Dipartimento salute e welfare, dove il direttore (Angelo Muraglia ndr), lo stesso che ha governato con il presidente Luciano D’Alfonso. Restano in sella il direttore Governo territorio e Politiche ambientale (Pierpaolo Pescara), e il direttore del dipartimento Risorse e Organizzazione (Fabrizio Bernardini).
Pettinari si accalora anche per la mancata sostituzione del presidente del Corecom, Filippo Lucci.
“Anche lui resta al suo posto. Abbiamo scritto una lettera a Marsilio per sollecitare il rispetto della norma regionale che obbliga a nominare un nuovo presidente. Che vogliamo fare?”, conclude istrionico il pentastellato.





