MORINO – Roberto D’Amico, sindaco di Morino (L’Aquila), uno dei 120 Comuni selezionati per la sperimentazione del 5G, ha annunciato che non rilascerà alcuna autorizzazione o concessione per l’installazione delle antenne necessarie alla stessa visto che si tratta di “una tecnologia che, oltre a viaggiare ad un’elevata velocità, espone la popolazione a potenti onde elettromagnetiche”.
Dopo le cinque “smart cities” italiane, tra le quali è inclusa anche L’Aquila, all’elenco si aggiungono 120 piccoli Comuni italiani, di cui 11 abruzzesi che saranno parte attiva di questa fase di sperimentazione che comprende l’installazione di migliaia di piccole antenne.
Come anticipato da AbruzzoWeb, in questi giorni è scattata la mobilitazione di amministratori e cittadini allarmati per quello che sembra essere “un attentato alla salute di tutto il territorio”.
“Non faremo da cavia – spiega in una nota Roberto D’Amico – e continueremo a proteggere la salute dei cittadini, la qualità della vita e dell’ambiente che, fortunatamente e incontaminato, ancora ci circonda. Il mio ruolo di primo cittadino mi impone prima di tutto la responsabilità di prendermi cura, ove possibile, dei miei concittadini; pertanto, volendo mantenere ora e preservare per chi verrà dopo di noi questi luoghi, non permetterò che il Comune di Morino prenda parte ad alcuna sperimentazione che possa danneggiarci”.
“Come si può anche solo pensare che un Comune come quello di Morino, con una ricchezza ambientale come la Riserva Zompo lo Schioppo possa essere d’accordo e accettare volontariamente di deturpare l’ambiente e mettere a rischio la nostra salute, la purezza e la ricchezza che la natura ci ha offerto?”, conclude D’Amico.






